Sicurezza
Appello al sindaco: stop ai rincari dell’acqua
Comunisti, Sel e Movimento 5 Stelle chiedono a Gabbanini di votare contro le nuove tariffe
SAN MINIATO. Nei prossimi giorni sarà l’Assemblea idrica Toscana a doversi pronunciare ufficialmente sulle nuove tariffe proposte dall'Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg). Tariffe che sono contestate da più parti, e che in questi giorni hanno portato diverse forze politiche locali a schierarsi. Movimento 5 Stelle, Comunisti italiani e Sel rivolgono un appello al sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, che nell’assemblea regionale rappresenterà i Comuni della zona del Valdarno Inferiore.
«I cittadini si sono già espressi con chiarezza nel gennaio 2011 votando al referendum: la logica del profitto deve rimanere estranea al servizio idrico, sia in maniera diretta che indiretta – spiega il rappresentante del Movimento per l'acqua Luca Scarselli –. In pratica, Acque Spa gode di un monopolio privato, che non ha ragione di esistere: come non deve più essere garantito il 7% di remunerazione del capitale investito o altre scappatoie per mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Chiediamo a Gabbanini di far valere le ragioni dei cittadini votando contro l'approvazione delle nuove tariffe».
Le cinque ex Ato si sono espresse finora in maniera contraddittoria: la 3 e la 4, ossia Firenze-Prato-Pistoia e Arezzo hanno annunciato il loro no alle nuove tariffe, mentre le altre, tra cui la nostra ex Ato 2 di Pisa, per ora non si sono espresse negativamente. «Non è possibile – spiegano Fabio Corsi dei Comunisti Italiani, Massimo Ciardelli di Sel e Luca Trassinelli di M5S – che venga reintrodotto un elemento di profitto bocciato con il referendum e contro cui si è espresso anche il Tar della Toscana. Il Comune di Napoli ha già provveduto alla ripubblicizzazione del servizio idrico, e Torino, Reggio Emilia, Pistoia e Prato stanno facendo lo stesso».
Il sindaco Gabbanini, interrogato sull’argomento non si tira indietro. «È vero, le tariffe suscitano qualche perplessità, e proprio nei giorni scorsi durante un incontro con gli altri sindaci dei Comuni del Valdarno Inferiore abbiamo prodotto un documento in cui esprimevamo i nostri dubbi – dice –. Purtroppo non abbiamo, e in particolare non ho, particolari poteri per bloccare l'applicazione del metodo tariffario transitorio. Abbiamo preso atto della situazione, sottolineando però le criticità incontrate e invitando l’Aeeg a superarle in vista della redazione del metodo tariffario definitivo e il parlamento a valutare una modifica della legislazione che tenga conto veramente del risultato dei referendum».
Nicolò Colombini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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