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Al via la fusione nel Consorzio Basso Valdarno

Al via la fusione nel Consorzio Basso Valdarno

VALDARNO. Ci sono le prime riunioni. I responsabili degli uffici fanno le prove di unione della competenze. Staff tecnico, personale amministrativo, catasto, tutto dovrà essere unico tra l’attuale...

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VALDARNO. Ci sono le prime riunioni. I responsabili degli uffici fanno le prove di unione della competenze. Staff tecnico, personale amministrativo, catasto, tutto dovrà essere unico tra l’attuale Consorzio di bonifica Valdera, Consorzio del Padule di Fucecchio e Consorzio Fiumi e Fossi di Pisa per dare vita al Consorzio del Basso Valdarno. È stato infatti nominato il commissario che coordinerà l’accorpamento fino alle elezioni previste per il prossimo novembre. Si tratta di Giovanni Bracci, professionista dipendente della Provincia di Pisa.

A spiegare le tappe di questo processo complesso e delicato è il commissario straordinario della Bonifica Valdera Edoardo Villani: «Abbiamo iniziato gli incontri con il commissario – dice – parallelamente i tre consorzi, attraverso gruppi di lavoro, iniziano il non semplice cammino che porterà ad unificare uffici, funzioni ecc. La Regione Toscana ha varato una riforma del settore che prevede infatti che gli attuali 13 consorzi diventino 6, con una nuova distribuzione di territori e competenze, andando anche a coprire i territori precedentemente affidati ad altri enti». «Abbiamo mandato in gara 800mila euro di manutenzioni su tutti i 21 Comuni – aggiunge –, a Volterra abbiamo appaltato la messa in sicurezza e il rispristino dell’invaso Pavone per 300mila euro, mentre importanti lavori li faremo a Montopoli. Tutto ancora come Bonifica Valdera che cesserà di esistere sono quando saranno indette nuovo elezioni».

Fortunato Angelini, presidente dell’Urbat, Unione regionale per le bonifiche , l’irrigazione e l’ambiente dalla Toscana dice: «In questa fase di transizione c’è comunque l’obiettivo di migliorare ancora il settore della bonifica e della difesa del suolo che, anno dopo anno, si sta mostrando sempre più cruciale per tenere insieme idrogeologicamente il nostro Paese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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