Finanza
Il Comune ricorda l’eccidio di Pettori
Collocata sul muro dove vennero uccisi sei civili una targa con i nomi delle vittime, alla cerimonia presenti anche alcuni familiari
Il Comune di Cascina ha commemorato solennemente l'eccidio di Pettori. Sul muro che il 9 agosto 1944 vide morire, per mano delle truppe tedesche, sei civili, l'Amministrazione comunale ha collocato una targa con i nomi delle sei vittime. La targa che è stata scoperta alla presenza delle autorità locali. Insieme al sindaco Alessio Antonelli, infatti, erano presenti Francesco Tagliente, prefetto della provincia di Pisa, Salvatore Allocca, assessore della Regione Toscana, Consuelo Arrighi, presidente del Consiglio provinciale di Pisa, il capitano Chiara Padovani, della 46esima Brigata aerea di Pisa, il colonnello Gioacchino Di Meglio, comandante provinciale dei carabinieri di Pisa, il maresciallo Giuseppe Ventimiglia, comandante della stazione carabinieri di Navacchio, Claudio Betti, dell'Anpi, Silvano priori, dell'Istituto storico della resistenza in Toscana, i rappresentanti dei sindaci dei Comuni di Pisa, Lari, Vicopisano.
La cerimonia si è svolta in via di Pettori, proprio davanti al muro ancora crivellato dai colpi delle armi che straziarono 69 anni fa, Avaro Calderini, Francesco Bizzarri, Misach Manetti, Remo Giacomelli, Terzilio Giacomelli e Vincenzo Manetti. Dopo gli interventi delle autorità, i ragazzi della classe quinta della scuola primaria di Zambra, hanno letto i nomi delle sei vittime e un loro componimento.
Il sindaco di Cascina ha poi consegnato una pubblicazione e una stampa, a ricordo della giornata, ai familiari dei caduti presenti alla cerimonia: Marilia Bizzarri, Muzio Clementi e Luca Passera.
"Con questa celebrazione vogliamo ricordare sei cittadini che hanno perso la possibilità di vivere la loro vita - ha detto il sindaco Antonelli- di avere un lavoro, di metter su famiglia, di crescere i propri figli. Vogliamo che il ricordo di quei giorni, di chi ebbe a soffrire per la guerra, esca dalle semplici statistiche, e che diventi parte di noi. La città di Cascina avrebbe voluto che i sei caduti fossero qui con noi oggi, a raccontarci la loro storia e che le loro vite non fossero state spezzate. Un grazie sentito al proprietario di questo muro, il signor Di Sacco, che si è impegnato a restaurarlo e a mantenere, in questo modo, vivo il ricordo di quello che successe. Il Comune di Cascina ha voluto rendere manifesto il proprio ricordo piantando sei piante di rosa lungo questo muro, in onore della canzone simbolo della Resistenza, "Bella ciao", che recita: "e questo è il fiore del partigiano, morto per la libertà!".
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