Gioco
Alla Bcc Fornacette gli utili netti salgono a quota 6,2 milioni
Approvati i numeri della gestione 2012: alle azioni viene assegnata una remunerazione lorda pari al 3,50%
FORNACETTE. Continua la crescita della Banca di credito cooperativo di Fornacette che, nonostante la crisi, vede aumentare utili e raccolta. E la tempo stesso registra - l’assemblea ordinaria della banca si è svolta pochi giorni fa - insieme all’approvazione dei risultati di gestione dell'anno 2012 l’ingresso di nuovi amministratori e revisori dei conti.
Il presidente Carlo Paoli, presentando la relazione del consiglio, ha sottolineato come la crescita della banca trovi il suo punto di forza nelle strategie gestionali improntate a logiche imprenditoriali, che trovano fondamento su principi gestionali prudenti e fedeli ai valori di appartenenza territoriale. «La situazione economica della banca, nonostante la congiuntura non favorevole ed un livello dei tassi di mercato, sotto certi aspetti "anomalo" - che ha influito sul margine d'interesse, appare molto positiva e pone ottime basi per il futuro. – ha spiegato il presidente - L'obiettivo è quello di proseguire il nostro percorso di crescita perseguendo stabilità ed efficienza, senza perdere di vista la vocazione di banca locale, attenta e partecipe all'evoluzione sociale ed economica del territorio in cui opera, in totale autonomia istituzionale».
Questi in sintesi i dati sull’andamento della banca di Fornacette.
Mezzi amministrati. Nonostante l'inasprirsi della crisi economica che ha comportato una flessione diffusa della capacità di risparmio di famiglie e aziende, la raccolta da clientela, a fine 2012, ha raggiunto quota 1,1 miliardi di euro, con un incremento del 21,5% rispetto al 31/12/2011. La banca, «forte di un servizio altamente personalizzato è riuscita a mantenere alta la soddisfazione del cliente che ha mantenuto e consolidato i suoi rapporti. A questo si sono sommati i risultati dell'operatività online che, avviata con gradualità nel corso dell'anno, ha contribuito con circa 190 milioni di raccolta», ha spiegato il presidente. La raccolta da banche è prossima ai 600 milioni per effetto dei finanziamenti Bce. Il patrimonio netto, dato dalla somma del capitale sociale e delle riserve accantonate negli scorsi periodi, ha raggiunto i 134 milioni di euro.
Complessivamente, quindi, i mezzi amministrati della banca - alla fine di dicembre scorso - arrivano a quota 1,7 miliardi di euro, con un tasso di crescita intorno al 46% rispetto all'anno precedente.
Gli impieghi. Gli impieghi ordinari verso clientela a fine anno ammontano a 1 miliardo di euro con una crescita del +3,3% rispetto al dicembre 2011. La banca, nonostante la crisi economica, ha continuato a sostenere la rete imprenditoriale locale, mantenendo inalterato il flusso di erogazione del credito, rinforzando i processi di monitoraggio e controllo del rischio. «La difficile situazione economica nazionale ha condizionato l'attività a causa di un generale rallentamento della domanda di credito, imputabile ai minori investimenti delle aziende e ai consumi calanti delle famiglie», spiega il presidente della banca. Nel corso del 2012 le partite anomale (sofferenze, incagli, scaduti) in rapporto al totale impieghi ordinari sono risultate pari al 10,2% (dato influenzato da una maggiore rigidità imposta dall'organo di vigilanza nella classificazione delle partite deteriorate), mentre le sofferenze nette sulla massa degli impieghi si sono attestate al 3,6%. Un risultato sensibilmente inferiore alla media del sistema.
Partecipazioni. Le partecipazioni si assestano intorno ai 37 milioni, di cui circa 12 milioni sono riconducibili al gruppo Cabel a riprova del fatto che la partecipazione nel gruppo Cabel rappresenta non solo un supporto indispensabile per la crescita della banca, ma anche un ottimo investimento finanziario. I rimanenti 25 milioni sono relativi alla partecipazione totalitaria nella Sigest srl, società immobiliare unipersonale, che "raccoglie" l'attività immobiliare della Banca
Soci. I soci della banca sono arrivati a 7.833 unità con un incremento di circa il 12% rispetto all'anno precedente.
Conto economico. Il margine di interesse, nonostante la flessione dei tassi di interesse e la conseguente contrazione della forbice, si attesta a 24 milioni di euro contro i 20 dell'anno 2011 in virtù della maggiore attività finanziaria che ha contribuito ad aumentare l'apporto degli interessi da titoli. Il margine di intermediazione, grazie ai ricavi da commissione ed alla negoziazione finanziaria è passato dai 27 ai 40 milioni di euro.
Il risultato operativo. Complessivamente quindi il risultato operativo della banca a dicembre scorso è salito a 18,6 milioni - contro i 7,6 milioni del 2011 - con un incremento di 11 milioni. La banca, tuttavia, ha raccolto la raccomandazione dell'Organo di Vigilanza ad adottare una politica di accantonamenti improntata alla massima cautela in considerazione della crisi economica attuale. Pertanto si è provveduto a svalutare le sofferenze per 7,8 milioni di euro ed a rettificare altri incagli per 4,4 milioni di euro.Il risultato netto di esercizio si è attestato a 6,25 milioni di euro.
Rendimento delle azioni. Alleazioni viene assegnata una remunerazione lorda pari al 3,50% e netta del 2,80%, avendo la banca distribuito un dividendo dello 0,50% ed attuato una rivalutazione dell'azione del 3,0%. Il valore nominale delle azioni della banca passa da 67 euro a 69 euro.
Struttura operativa e nuova sede. Ad oggi la banca conta in totale 22 sportelli e più di 168 dipendenti. Entro il 2013 verranno inaugurate le nuove filiali di Santa Croce e di Pisa Lungarno.
Nella primavera del 2014 verrà inaugurata la nuova sede a Fornacette che è in costruzione accanto alla sede centrale.
I nuovi ingressi. Per il Consiglio di amministrazione si registra l’ingresso del professor Enrico Bonari, classe 1945, residente a Pisa, direttore dell’istituto di Scienze della Vita presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Subentra al posto del professor Carlo Casarosa che è stato ringraziato per il lavoro svolto nel consiglio d’amministrazione. Nel collegio sindacale (membro effettivo) diventa il professor Lino Cinquini, classe 1961, residente a Massarosa, professore ordinario di Economia Aziendale presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Membro supplente: il professor Salvatore Madonna , residente a Ferrara, professore di prima fascia presso l’Università degli Studi di Ferrara.
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