Italia
Dolci e vino, Valgono due trofei i prodotti doc
TERRICCIOLA. Terricciola, terra non più solo del vino, ma anche del dolce, e le due cose, si sa, possono andare benissimo insieme. Non solo nelle degustazioni, ma anche nelle premiazioni. Nella...
TERRICCIOLA. Terricciola, terra non più solo del vino, ma anche del dolce, e le due cose, si sa, possono andare benissimo insieme. Non solo nelle degustazioni, ma anche nelle premiazioni.
Nella nuovissima Sala Rossa, luogo di rustica e polivalente eleganza in cui il Comune organizza occasioni di promozione dei prodotti del territorio (rigorosamente a filiera corta) e celebra matrimoni con rito civile, due trofei per due primi posti nel campo della viticoltura e della pasticceria. Se lo sono aggiudicato Giuseppe Mongelli, titolare dell'azienda agricola “Gimonda”, grazie al suo “Buscheto Chianti Docg 2010”, che ha sbaragliato la concorrenza nell'ambito dello “Speciale Grappolo d'Oro”; e Grazia Dani e Michela Pantani, titolari a Cecina della pasticceria “Grammy Cake” e artefici di una mirabolante torta («Bellissima da vedere e buonissima da mangiare», garantisce l'esperta Alessia Scardigli, uno dei membri della giuria presieduta dallo chef Mauro Caprai) che è arrivata prima al concorso “Dolcezza in solidarietà”. A conferire trofei e attestati, il primo cittadino Antonietta Fais, assieme a assessori e consiglieri che si sono occupati dell'organizzazione, tra cui il vicesindaco Mirko Bini, che assieme al giornalista Lucio Cerioli, presidente della giuria selezionatrice dei vini, ha curato la parte enologica. E delle coppe, pure loro a filiera corta. «Si tratta di due sculture in ferro battuto, gli autori sono due fabbri del posto - gli ultimi rimasti - Stefano Ghelli e Federico Parri. Per averle abbiamo dovuto aspettare un po', ma ne è valsa la pena». Quella assegnata al “Buscheto” di Mongelli si sviluppa attorno a un antico portabottiglie in metallo che Ghelli e Parri hanno reinventato guarnendolo con foglie di vite e innestandolo in una grande pietra grigia che funge da base. L'altra, andata a Grazia e Michela, i cui nomi impastati insieme danno origine al benaugurante brand “Grammy”, è una sorta di grande fiore metallico stilizzato la cui foggia ricorda uno zampillo di fontana. «Potrebbe andare benone anche come alzata per uno dei prossimi dolci», dice Michela, «anzi, ai due fabbri che ce ne hanno fatto dono promettiamo di mandare al più presto una foto con la loro creazione sovrastata da una torta monumentale». Coi suoi dolci, Terricciola ha aiutato le popolazioni terremotate dell'Emilia. «Nel 2012, per il cinquantenario della nostra “Festa dell'uva”, abbiamo pensato di fare qualcosa per un'altra grande passione di questo paese, le torte. C'era stato da poco il sisma in Emilia: si decise subito di organizzare un concorso per raccogliere fondi da inviare alle famiglie colpite. “Dolcezza in solidarietà” è nato così».
Andrea Lanini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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