Italia
Volantini in difesa dei cani
Gavol in strada per bloccare il trasferimento degli animali a Matera
VOLTERRA. Volantinaggio serrato in piazza San Michele, via Guidi, via Guarnacci e per tutta la zona mercato. Un sabato d’azione per gli animalisti dell’associazione Gavol di Volterra che scendono in strada per sensibilizzare la popolazione contro la “deportazione” degli 80 cani volterrani, dal canile di ReggioEmilia a una struttura di Matera, nel Sud Italia. Una vicenda che sta sparando, da giorni, il nome della città di Volterra ovunque, tanto da mobilitare molte associazioni a livello nazionale per far cambiare idea al sindaco (c’è stato un regolare bando di gara). «Questi cani saranno deportati in un canile lontano, nel sud Italia: quasi ottocento chilometri, un viaggio lunghissimo che molti di loro, vecchi e malati provati da lunghi anni in canile, non riusciranno a superare. Il loro destino è segnato, gabbia a vita, così lontano, infatti, il Comune non potrà controllare il loro benessere, né le associazioni potranno promuovere le adozioni. Risultato: anni di canile e inutili e onerosi costi per la città».
L’impegno della Gavol di Volterra è massimo. Un confronto con il primo cittadino già c’è stato e adesso tutto il mondo animalista è in attesa di aggiornamenti.
«Anche i cittadini di Volterra devono sapere cosa è successo e decidere una volta per tutte se vogliono vivere o no in una città civile e rispettosa dei diritti di ogni essere vivente», dicono. Questa la petizione in atto, al sito www.change.org/it/petizioni/illustri-autorità-del-comune-di-volterra-salviamo-i-cani-di-volterra che arriverà al Comune etrusco.
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