Il Tirreno

Pontedera

«Troppi personalismi, ora voltiamo pagina»

di Emilio Chiorazzo
«Troppi personalismi, ora voltiamo pagina»

Assemblee spontanee a Pontedera, Buti, San Miniato, Casciana e Lari Antonio Pasquinucci: «Come facciamo a proporre la tessera agli iscritti?»

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PONTEDERA. «Ho sentito il bisogno di aprire al sede del Pd di via leopardi, perché così ognuno avrebbe potuto scaricare la tensione emotiva che in queste ultime ore era salita alle stelle».

A parlare è il segretario dell’Unione comunale del Pd di Pontedera, Antonio Pasquinucci. Alle 8 ieri mattina ha inviato un sms di invito a tesserati e simpatizzanti. Li ha invitati alle 10, per una riunione in sede. Ieri ce ne sono stati tante: a Lari, a San Miniato. Stamani ce ne saranno altre, a Buti e a Casciana Terme.

«Non speravo che arrivasse tanta gente – dice Pasquinucci – così all’improvviso. Invece c’è stata grande partecipazione».

Cosa vi siete detti sulla vicenda dell’elezioni del Presidente della Repubblica?

«Ognuno ha portato una propria testimonianza: c’è rabbia, perché siamo consapevoli che non si sta decidendo la linea di un partito, non siamo al congresso, ma si elegge il capo di un Paese, il presidente della Repubblica».

Un atto d’accusa, dunque.

«Certo, verso un gruppo dirigente del partito e un gruppo parlamentare nel quale prevalgono personalismi. Ed è una cosa trasversale. Notiamo una drammatica leggerezza, un senso di irresponsabilità».

La soluzione trovata vi soddisfa?

«L’assemblea non ha discusso se meglio una scelta o l’altra, ma ci siamo detti tutti che servono meno isterismi e meno protagonismi: questo paese ha bisogno di salvare le istituzioni, il Capo dello Stato, il presidente della Repubblica».

Questa vicenda avrà delle ripercussioni a livello locale?

«Intanto una pratica, l’abbiamo toccata con mano anche all’assemblea: stamani (ieri, per chi legge, ndr), era prevista una giornata di tesseramento. Con quale spirito andiamo a proporre ai simpatizzanti di iscriversi al nostro partito o a chi lo è già, di rinnovare il proprio impegno. Le vicende di queste ultime giornate all’interno del Partito democratico hanno vanificato questo nostro sforzo a diffondere, sempre più sul territorio, la politica del Pd. Come si fa, con il clima che si è creato intorno al partito e al modo di fare la politica?».

Quindi cosa vi aspettate, adesso?

«Sappiamo che si è chiusa l’esperienza con una fase politica e con un gruppo dirigente che ha finito la propria missione, adesso dobbiamo aprire un nuovo capitolo della storia del partito e della nostra militanza, che i nostri politici, in questi giorni, hanno un po’ calpestato. Ogni decisione, negli ultimi giorni , è stata presa senza tener conto proprio della storia del partito e della forza dei militanti»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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