Sicurezza
I donatori crescono grazie agli stranieri
In Valdera sono aumentati di quasi il cinque per cento Firmato un accordo di collaborazione con il Senegal
CASCIANA TERME. In provincia di Pisa sono 129 gli stranieri che donano sangue tramite l’Avis Toscana. Si tratta della terza provincia per presenza di donatori stranieri all’interno della regione. Lo ha comunicato la stessa Avis nell’ambito dell’assemblea dei soci, in corso all’Hotel Villa Margherita di Casciana Terme che si concluderà oggi.
In Valdera sono 1551 i soci donatori che hanno prodotto 1399 donazioni di sangue nel 2012 con una crescita del 4,67% rispetto al 2011. Nella stessa assemblea, cominciata ieri mattina, è stato sottoscritto un accordo con l’associazione di sangue senegalese è stato firmato stamani a Casciana Terme (Pisa) da Avis Toscana per l’apertura di nuovi scenari di collaborazione e dialogo, anche alla luce della forte presenza di cittadini originari del Senegal nelle province della regione.
La ratifica del documento è stata uno dei momenti più importanti dell’assemblea dei soci di Avis Toscana, in cui è stato comunicato che gli stranieri donatori di sangue è di 2409 unità, per un aumento del 43% dal 2006, quando in Toscana erano appena 669.
«Questi numeri dimostrano l’importanza dell’accordo sottoscritto con i donatori di sangue senegalesi – ha affermato il presidente di Avis Toscana, Luciano Franchi, ex sindaco di Capannoli – che coinvolge anche i nostri medici, nell’ottica di una migliore comprensione delle malattie e delle caratteristiche mediche del popolo senegalese e la miglior comprensione delle necessità dei cittadini di quel Paese».
Su 162 sedi comunali di Avis, gli stranieri sono presenti nel 78% dei casi: è straniero il 3,1% della popolazione donatrice di sangue. Le Avis comunali con il maggior numero di stranieri sono Prato con 254 e Livorno con 162.
Poi la già citata Pisa. Complessivamente, il 43% dei donatori stranieri proviene dall’Europa Balcanica, il 17% dall’Europa e il 19% dall’Africa del Nord e Mecio Oriente.
«La situazione della donazione di sangue a livello toscano è buona – ha ripreso Franchi – ma occorre migliorare l’organizzazione per favorire un afflusso di donazioni per 12 mesi all’anno, riducendo il calo che si crea in estate. Anche la Regione ha capito quanto sia importante l’attività di associazioni come la nostra e ha deciso che i tagli non saranno significativi».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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