Lutto
Iscrizioni alle materne, spuntano i falsi
Alcune autocertificazioni presentate dalle famiglie risultano irregolari: prevista la segnalazione alla Procura
CASCINA. Ormai è dimostrato dai fatti: in molti settori sempre più spesso c’è chi cerca di fare il furbo e si “aiuta” firmando autocertificazioni che non corrispondono alla realtà. E se in passato era più facile dribblare i controlli ora lo è un po’ meno. Così anche le domande presentate dalle famiglie per iscrivere i figli alle scuole dell’infanzia pubbliche sono passate sotto la lente di ingrandimento dell’ufficio scuola del Comune. Non sono mancate le prime sorprese che rischiano di far perdere benefici alle famiglie che li hanno ottenuti (in base alla graduatoria provvisoria delle iscrizioni) e che faranno scattare denunce alla Procura per gli illeciti scoperti. A presentare l’esito di questi controlli è stata l’assessore comunale alla scuola Silvia Innocenti, alla presenza di Gabriella Carrozzo e Maria Letizia Cardelli del settore scuola e cultura del Comune. La guardia di finanza, attivata dalla stessa amministrazione comunale, sta procedendo a ulteriori controlli sui redditi dichiarati dai cittadini al momento di iscrivere i bambini alla materna. Il prossimo 30 aprile sarà pubblicata la graduatoria definitiva: le famiglie “pizzicate” sono state informate che nei loro confronti è stata aperta una procedura di carattere amministrativo. Ovviamente avranno la possibilità di chiarire le loro posizioni prima che scatti la denuncia.
Tra i requisiti che assegnano ad una domanda di iscrizione punti in più in graduatoria o che assegnano precedenze nell'assegnazione del posto rientrano anche la situazione occupazionale del nucleo familiare; la presenza nel nucleo familiare di una persona con riconosciuta situazione di disabilità e certificata secondo i criteri della legge 104/1992; l'indicatore della situazione economica equivalente (Isee). Tutti e tre questi requisiti sono autocertificati dai richiedenti al momento della presentazione della domanda di ammissione, è stato spiegato. Ecco la necessità - «Controlli che sono a garanzia dei cittadini» ha detto l’assessore - una serie di controlli (anche a campione) sulle autodichiarazioni. Su 32 richieste di accertamento dei requisiti relativi alla situazione occupazionale del nucleo familiare, l2 autocertificazioni non sono rispondenti a quanto dichiarato e pertanto gli uffici avvieranno il procedimento come previsto per legge. In altre parole, è stato dichiarata una situazione di disoccupazione che non risulta dalle liste del Centro per l'impiego. Su quattro accertamenti condotti sulla effettiva presenza di una persona con situazione di disabilità riconosciuta dalla legge 04/1 99 una dichiarazione è risultata non corrispondente. C’è insomma chi ha dichiarato di avere in famiglia un disabile riconosciuto che invece non risulta nella relativa anagrafe degli assistiti della Ausl 5; sono in corso gli accertamenti, tramite la guardia di finanza, di 17 dichiarazioni Isee.
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