Sicurezza
Bottai: «Mario ha creduto nello sviluppo del litorale»
TIRRENIA. «A Mario Marianelli insieme al fratello Manrico, e con loro Elio Panchetti, a tutti loro nessuno potrà togliere il merito di avere creduto nello sviluppo del litorale pisano. Sono stati...
TIRRENIA. «A Mario Marianelli insieme al fratello Manrico, e con loro Elio Panchetti, a tutti loro nessuno potrà togliere il merito di avere creduto nello sviluppo del litorale pisano. Sono stati imprenditori che hanno avuto il coraggio di investire e trasformare un'area abbandonata come la ex Motofides nel porto di Marina». Sono le parole, a caldo, di Stefano Bottai, presidente e amministratore delegato della Boccadarno Porto di Pisa, la società che ha costruito il porto di Marina di Pisa grazie ad una cordata di imprenditori locali.
L'avventura di Mario Marianelli e del fratello Manrico sul litorale pisano comincia alla fine degli anni Novanta con l'acquisizione dell'Hotel Continental. Ma ben presto gli interessi imprenditoriali si allargano agli ex studios Cosmopolitan. Un'area che versava in pieno degrado e abbandonata dopo la festa nazionale dell'Unità degli anni Ottanta il cui progetto, successivo, di trasformarla in un villaggio turistico era poi naufragata.
L'acquisto degli ex studios diventa un’operazione di grande importanza per Tirrenia e tutto il litorale. «Il contributo dei fratelli Panchetti nella trasformazione di quest’area è stata determinante» afferma Bottai che è stato il loro manager di riferimento, il braccio operativo che ha concretizzato i loro progetti.
I Panchetti, a Tirrenia, hanno anche comprato l'allora discoteca Pepila e, insieme a Bottai, il Bagno Mary e il Resort a esso collegato. Ma il porto di Marina è stata l'impresa più impegnativa e coraggiosa, eseguita insieme a Elio Panchetti, deceduto da poco più di un anno. «Sono stati tutti imprenditori coraggiosi», conclude Stefano Bottai. (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
