Il dolore
Buti, l’abbraccio con Marzabotto
BUTI. Due Comuni uniti dalle pagine nere della storia. Buti e Marzabotto hanno vissuto l’orrore delle stragi naziste e lavorano per mantenere viva la memoria dell’eccidio. Sotto forma di un...
BUTI. Due Comuni uniti dalle pagine nere della storia. Buti e Marzabotto hanno vissuto l’orrore delle stragi naziste e lavorano per mantenere viva la memoria dell’eccidio. Sotto forma di un gemellaggio. «C’è stato un primo contatto – spiega l’assessore alle politiche culturali Isa Garosi – e il sindaco di Marzabotto Romano Franchi si è mostrato interessato e disponibile per l’impegno e la conservazione della memoria tra i nostri Comuni».
Nel cuore del monte Serra, in località Piavola, vennero fucilate 18 persone il 23 luglio 1944. Sulla montagna emiliana, alle porte di Bologna, furono invece 1.830. Uno dei più gravi crimini perpetrati durante la Seconda guerra mondiale. Le basi del gemellaggio sono state poste durante la visita al parco di Monte Sole con gli studenti dell’Itis Marconi di Pontedera. Circa 50 ragazzi accompagnati dagli insegnanti Daniela Bernardini, Luigi Puccini, Margherita Carucci e Giovanni Savignano, che hanno seguito la lezione itinerante del professor Paolo Pezzino, ordinario di Storia contemporanea dell’Università di Pisa.
L’iniziativa è stata promossa nell’ambito del progetto “Vivere la storia”, che impegna da anni gli studenti nella riflessione sull’atrocità e sull’inutilità della guerra attraverso lo studio approfondito della storia del ‘900 e viaggi nei luoghi della memoria. (l.l.)
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