Il Tirreno

Pontedera

Un patrimonio da 180 milioni ma anche 80 milioni di debiti

Un patrimonio da 180 milioni ma anche 80 milioni di debiti

PONTEDERA. Un bambino che nasce oggi a Pontedera, si trova già con 2700 euro di debiti (quelli che il Comune ha con i mutui accesi, per finanziare le opere) ma anche con un patrimonio di 4200 euro....

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Un bambino che nasce oggi a Pontedera, si trova già con 2700 euro di debiti (quelli che il Comune ha con i mutui accesi, per finanziare le opere) ma anche con un patrimonio di 4200 euro. Con questa immagine, in consiglio comunale, l’assessore al bilancio Marco Papiani, ha cercato di fotografare la situazione del bilancio del Comune di Pontedera. Quello del 2012, discusso e approvato l’altra sera, per la prima volta, in anticipo rispetto al preventivo 2013 che ancora è in alto mare. «I conti del consuntivo – spiega l’assessore al bilancio – dicono che la situazione di Pontedera è buona. Ma attenzione, i bilanci degli enti pubblici non possono essere letti solo da un punto di vista contabile. Ci sono i servizi che devono essere offerti ai cittadini, la loro qualità».

Sul fronte contabile, dal 2009 a oggi - cioè da quando s’è insediata la giunta Millozzi - è stato fatto ordine nei conti: «abbiamo ridotto l’utilizzo – spiega Papiani – degli avanzi e dei residui. Siamo passati da un avanzo di utilizzo che era di 1329.000 a centoventimila euro, di quest’anno».

Conti in salute, dunque: l’indebitamento complessivo ammonta a 80 milioni di euro; il patrimonio del Comune a 180 milioni di euro. E il fondo cassa, cioè i soldi a disposizione, sfiorano i nove milioni di euro. «Il problema, invece, riguarda i servizi – prosegue Marco Papiani – e questo soprattutto in prospettiva: perché se nel 2012 avevamo qualche margine di entrata in più per l’Imu, che ci ha permesso di centrare gli obiettivi che ci eravamo prefissi, per l’anno in corso, le entrate dell’Imu restano invariate, perché non è assolutamente nostra intenzione aumentare le aliquote, mentre dobbiamo fare fronte a tagli ancora più corposi di un anno fa».

Per il 2012 il sindaco Simone Millozzi e la sua giunta lo avevano dichiarato: gli sforzi economici sarebbero stati rivolti a due settori specifici, la scuola e l’istruzione da una parte, il sociale dall’altra. E, a conti fatti, è stata così: se togliamo, dalle spese, il 30% che riguarda il personale, la voce con l’importo più cospicuo, subito dopo è quella del sociale, al quale sono andate il 17,51% degli importi in bilancio. Alla istruzione è andato il 12,54%. In mezzo a queste voci troviamo una spesa pari al 13,51% che riguarda la viabilità e il trasporto, che ovviamente, comprende anche quella cospicua fetta di risorse che vengono destinate alle manutenzioni.

Al settore della cultura il Comune ha riservato il 5,61 per cento delle risorse in uscita, mentre allo sport è andato il 3,26 per cento degli importi. «Anche le cifre – conclude Papiani– dimostrano che gli obiettivi che ci eravamo prefissi, li abbiamo, poi, perseguiti»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore