Attenzione
Sfratti per morosità c’è una nuova emergenza
Le famiglie restano senza lavoro e non ce la fanno a pagare l’affitto di casa L’assessore comunale al sociale: «Per ora riusciamo a gestire la situazione»
CASCINA. Sono gli sfratti per morosità la nuova emergenza anche in provincia di Pisa. Su 41 procedure di sfratto seguite dall’ufficio casa del Comune su richiesta delle famiglie stesse alle prese con l’ufficiale giudiziario alle porte di casa solo un caso riguarda una finita locazione. «Il fenomeno morosità sta esplodendo – conferma l’assessore comunali alle politiche sociali Fernando Mellea – e così diventa sempre più difficile lavorare sulla programmazione in quanto hanno la priorità le emergenze. Le famiglie si trovano spesso a fronteggiare licenziamenti. Per ora siamo riusciti a gestire le varie richieste di aiuto, abbiamo anche trovato tre alloggi sul mercato privato. Il Comune si è intestato i contratti di affitto e fa da garante ma si parla di famiglie che hanno gravi difficoltà economiche e che sono già seguite dai servizi. Pagano un canone mensile in base alle loro possibilità e alle denunce dei redditi». I Comuni attendono ora un nuovo bando della Regione Toscana che dovrebbe mettere a disposizione nuove risorse per «andare a tamponare alcuni sfratti per morosità, almeno quelli di gravi». I soldi servono per pagare gli affitti arretrati ed evitare di mettere le famiglie su una strada o comunque in una condizione di disagio.
Di sfratti si è parlato ieri mattina anche in un convegno organizzato dalla Cisl a Cascina.
Nel 2011 in Toscana 2973 famiglie hanno lasciato la casa in cui abitavano dopo l'atto di precetto notificato loro dall'ufficiale giudiziario.
Le richieste di esecuzione di sfratto sono state molte di più, 13.461. In 9 casi su 10 le famiglie toscane sono sfrattate perchè morose (a Firenze l'88% degli sfrattati sono morosi, a Pistoia il 96%, a Prato il 94%, a Pisa l'89%, ad Arezzo addirittura il 99%). Questi dati sono stati resi noti da Daniele Cosci, segretario regionale del Sicet, il sindacato degli inquilini della Cisl, in occasione del congresso che si tiene a Titignano di Cascina.
«La gente fa fatica a pagare il canone di locazione - ha commentato Daniele Cosci -. E un motivo c'è: secondo uno studio del Sicet sui contratti a canone libero, dal 1999 al 2009, i canoni di locazione sono aumentati del 100%, a fronte di una inflazione stimata dall'Istat in + 20%».
La Cisl ha fornito alcuni esempi: a Firenze, nel 1999, per un alloggio di 4 o 5 vani e 80-90 metri quadrati di ampiezza, i canoni oscillavano tra le 900mila di vecchie lire e un milione e 100mila lire mensili, mentre quelli stipulati nel 2009 variavano tra i 900 ed i 1.100 euro mensili.
A Pisa nel 1999 i canoni pagati dal locatario per un alloggio di pari dimensioni oscillavano tra le 700mila lire ed il milione di lire al mese, i canoni richiesti lo scorso anno oscillavano, invece, tra le 750 e le 850 euro. Secondo Cosci, «molti dei Comuni della nostra regione sono a tensione abitativa. Eppure il 16% degli alloggi, circa 290mila, sono tenuti vuoti e non sono utilizzati».
Tra le realtà con molti sfratti nell’agenda c’è anche Cascina che al pari di altri centri della provincia paga le conseguenze di una crisi che si fa sempre più pesante. Negli ultimi tre mesi in provincia sono circa settimila le persone che sono rimaste senza lavoro.
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