Sicurezza
Ici, positivo un terzo delle verifiche
Lotta all’evasione?Meglio la prevenzione. È questa la filosofia che muove - ormai da un po’ di tempo - il gruppo di lavoro che il Comune ha formato sulla questione dei rifiuti. Una task force, metà...
Lotta all’evasione?Meglio la prevenzione. È questa la filosofia che muove - ormai da un po’ di tempo - il gruppo di lavoro che il Comune ha formato sulla questione dei rifiuti. Una task force, metà 007 e per l’altra metà un po’ psicologi. E i frutti, stando a quel che l’assessore al bilancio per il Comune di Pontedera, Marco Papiani, ha detto in consiglio ocmunale l’altra sera, non si sono fatti attendere.
Intanto, come sempre, i numeri, aiutano a capire meglio la questione: oltre la metà dei versamenti dell’Ici (parliamo dell’imposta comunale sugli immobili, la “tassa” sulla casa del 2011) sono stati soggetti a una verifica. Per essere chiari, 7700 versamenti (che rappresentano il 55 per cento del totale pontederese). Al termine delle verifiche, sono stati inviati 2553 avvisi di accertamento: significa che un terzo dei controlli ha prodotto un’anomalia, un importo sbagliato, un errore nei calcoli. «Sapete quanti ricorsi sono arrivati al Comune? – dice con il tono di sfida Papiani – Dodici. Significa che gli altri hanno capito. Si sono confrontati con i nostri operatori che, anziché svolgere opera di repressione, sono stati capaci di sensibilizzare gli utenti: c’è un dialogo, che alla fine, genera comprensione».
Un sistema che viene applicato anche per altri tributi: in passato, ad esempio, era stato fatto per gli immobili che, dall’Agenzia del Territorio, erano segnalati come non censiti o non iscritti al catasto.
Anche in quel caso, il dialogo ha prodotto un risultato: tutte le situazioni in sospeso sono state appianate, senza che generassero ulteriori contenziosi.
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