Sicurezza
Dopo il restyling di largo Pasolini le panchine di via Dante
PONTEDERA. Il rapporto tra città e arte è di crescente interesse. La città muta dal punto di vista fisico, economico, sociale. Anche l'arte muta e si evolve verso un uso partecipato ed emozionale...
PONTEDERA. Il rapporto tra città e arte è di crescente interesse. La città muta dal punto di vista fisico, economico, sociale.
Anche l'arte muta e si evolve verso un uso partecipato ed emozionale che spinge l'artista e l'arte sempre più ad uscire dalle gallerie per arrivare nelle piazze, nei giardini, nelle fabbriche dismesse, nei luoghi pubblici, per intervenire nel dibattito sulla città, per lavorare a fianco agli architetti.
Le politiche culturali del Comune di Pontedera si sono caratterizzate negli anni attraverso una serie di interventi sull'ambiente urbano che non si esauriscono negli impatti economici di breve periodo, ma che coinvolgono la sfera ambientale (qualità della vita, spazio pubblico, qualità del design urbano, etc.), la sfera sociale (coesione e inclusione sociale, livello di partecipazione alle attività culturali, benessere, etc.) e la sfera culturale.
Il progetto Laboratorio senza Segreti. Cantiere d'Arte Ugo Nespolo promosso dal Comune di Pontedera, dalla Fondazione Piaggio, dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Pisa con il contributo della Banca Popolare di Lajatico e della Ecofor Service si colloca in continuità con questi percorsi. Il prossimo appuntamento, dopo gli interventi al museo Piaggio e nella piazza Pier Paolo Pasini sarà, la sistemazione di Via Dante, una delle strade più importanti della città, con elementi d'arredo quali le panchine in travertino con seduta in ceramica, intervallate da piante di olivo invasate in contenitori cilindrici, decorati a mosaico.
La città di Pontedera è un buon esempio di come l'arte possa accompagnare la quotidianità, educare al bello, facendosi portavoce di un messaggio sociale propositivo.
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