Sicurezza
Da oggi all’Iti Marconi c’è l’happy hour della tecnica
PONTEDERA. L’idea di un Happy Hour all’Iti di Pontedera ha preso origine dalla novità introdotta dalla cena alternativa fatta di stuzzichini, a volte in piedi, fresca e dinamica, che tutti ormai...
PONTEDERA. L’idea di un Happy Hour all’Iti di Pontedera ha preso origine dalla novità introdotta dalla cena alternativa fatta di stuzzichini, a volte in piedi, fresca e dinamica, che tutti ormai spesso consumiamo come aperitivo abbondante prima del continuo della serata. L’Happy Hour della Tecnica al Marconi di Pontedera è un assaggio tecnico e tecnologico di tutto ciò che avviene durante l’anno scolastico nelle aule e nei laboratori della scuola che vede protagonisti gli studenti. Alla terza edizione, l’appuntamento del 2013 si articola su tre giorni durante i quali gli studenti hanno organizzato dibattiti, incontri a tema, lezioni tenute da esterni specialisti e stand espositivi nei settori della tecnica e delle tecnologie che sono gli indirizzi dei loro studi. L’aspetto che sta diventando sempre più importante in questo appuntamento è che le aziende del territorio, con alcune delle quali da anni l’Istituto collabora, hanno scoperto una nuova via di sviluppo e di ideazione dei prodotti di loro interesse attraverso la frequentazione dei laboratori scolastici, dove sempre più spesso nascono idee anche nuove da lanciare sul mercato. Attraverso questi contatti si sono intensificate pure le esperienze di alternanza scuola lavoro non più solo e semplicemente come stage aziendali gentilmente offerti dalle ditte, ma come veri e propri workshop per nuove aperture e prospettive di lavoro. Tra le collaborazioni storiche e gli scambi di esperienze si ricordano quelle che Marconi effettua con PonTech, consorzio per la Ricerca Industriale e il Trasferimento Tecnologico, con la Scuola Superiore Sant’Anna per quanto riguarda la Robotica, e con Ghibli Energia-Impianti-Innovazione, Dino Diddi, Geofor nel settore delle energie, del risparmio energetico e dell’ambiente dove c’è da segnalare la realizzazione, con il contributo della Provincia di Pisa, del recente laboratorio esterno sulle energie rinnovabili e dei pluripremiati progetti quali lo schiaccia lattine per la raccolta differenziata e lo stoccaggio di materiali di recupero, così come intensi rimangono i rapporti e gli scambi nel campo delle lavorazioni meccaniche e delle installazioni elettriche più classiche. Sarà presente Paolo Dario Direttore dell'Istituto di Biorobotica del Polo Sant'Anna Valdera e di Andrea Radaelli, padre della ShareBot la stampante 3D “Open Source” italiana. L’appuntamentoè per oggi, domani e dopodomani.
Stefano Stacchini
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