Sicurezza
Pagate le prime ditte ma quante incognite pesano sul bilancio
CASCINA. Il Comune non ha ancora il bilancio di previsione per il 2013 e neppure il consuntivo 2012. Quest’ultimo è atteso domani in commissione per essere portato in consiglio comunale il 23 aprile,...
CASCINA. Il Comune non ha ancora il bilancio di previsione per il 2013 e neppure il consuntivo 2012. Quest’ultimo è atteso domani in commissione per essere portato in consiglio comunale il 23 aprile, mentre quello di previsione del 2013 sarà approvato a fine giugno o forse anche più tardi. «I ritardi - spiega l’assessore al bilancio Paola Baglini - sono quelli che si hanno in tutti i Comuni, dovuti più che altro a un quadro normativo in continua evoluzione. Le manovre si susseguono senza sosta e le amministrazioni hanno bisogno di tempo per potersi adeguare». «Tuttavia - ci tiene a precisare l’assessore - il Comune di Cascina è messo meglio di tanti altri. Il consuntivo 2012 si chiuderà con un avanzo di circa 40mila euro e abbiamo una disponibilità di cassa che ci consente, il più possibile per quanto previsto dalla legge, di saldare i crediti vantati dalle imprese». Stando alle cifre in possesso di Baglini, il Comune di Cascina ha già provveduto a saldare tutte le fatture relative al 2011 e buona parte di quelle del 2012. Dice in proposito: «Nel 2012 abbiamo commissionato lavori per 3,5 milioni di euro, dei quali 2,5 milioni sono stati saldati. Resta da pagare circa un milione, che anche avendolo a disposizione non possiamo erogare a causa dei soliti vincoli del patto di stabilità. L’ultimo pagamento per 70mila euro è del 30 marzo, quando il governo ha consentito di sbloccare il 13% della disponibilità di cassa». Da qui si deduce che, al 31 marzo, la disponibilità di cassa del Comune era pari a circa 540mila euro. Ma il vero rebus riguarda il bilancio di previsione 2013. «Stiamo iniziando ora a cimentarci con le proiezioni di entrate e uscite - spiega – ma le incognite sono davvero tante, a cominciare da quanto potrà garantirci la nuova tassa sui rifiuti Tares, sempre che entrerà a regime». «Ma il vero problema - conclude Paola Baglini - è che senza un bilancio di previsione un Comune non può prevedere nuovi capitoli di spesa e, utilizzando i capitoli dell’anno precedente, deve limitarsi a un dodicesimo degli importi previsti. Per questo faremo di tutto per approvare il bilancio 2013 entro la fine di giugno anche se, come accaduto l’anno scorso date le difficoltà, il governo sposto il termine ultimo per l’approvazione addirittura a novembre».
Guido Bini
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