Trasporti
Fusione, il consiglio dice sì
A Lorenzana passa la richiesta di referendum alla Regione. Il Pd vota contro
LORENZANA. Spiegazioni, confronto, dubbi, perplessità. E ancora la proposta da parte della minoranza di includere anche Fauglia nelle immediate “nozze” tra Palazzi, che si trasforma in un voto contrario. Ma alla fine, a colpi di maggioranza, passa la mozione di fusione e il consigio comunale di Lorenzana dà il mandato al sindaco Gianluca Catarzi di richiedere alla Regione Toscana, insieme a Crespina, in tempi stretti, di avviare ufficialmente un percorso di fusione.
Il dibattito è serrato. Da parte dei democratici (i consiglieri di opposizione) si punta il dito contro l’intenzione dei sindaci di Lorenzana e Crespina di non “voler aspettare” per includere il paese vicino che, a loro dire, è sempre stato favorevole alla fusione e di non averlo coinvolto nel percorso.
Catarzi non ci sta e legge un volantino a firma Pd Lorenzana diffuso i primi giorni di gennaio (quando la notizia della fusione venne fuori per la prima volta) in cui dicevano di essere contrari.
«La cosa grave – ribadisce Catarzi – è che Fauglia ha fatto sapere di aver cambiato idea e di voler entrare nella fusione, ufficialmente con una nota, praticamente il giorno del primo consiglio comunale indetto sul tema nonostante avesse potuto farlo prima, per tempo, visto che sono sei mesi che ne parliamo: mi chiedo il perchè? E mi domando come mai il sindaco Carli abbia pure inviato la nota al presidente della Regione: la risposta che mi do è che sono giochini di partito in cui io non voglio entrare». E aggiunge: «Senza contare cheFauglia, Orciano e Santa Luce possono fondersi con i loro tempi, senza intralciare il nostro percorso e nel futuro potremo valutare pure una integrazione». Sì, perché l’obiettivo dei democratici di Lorenzana e la ragione del loro voto contrario è proprio quello: allargare la fusione, se non a 5 Comuni, almeno a tre, con Fauglia: «Chiediamo semplicemente un po’ di tempo per includere anche Fauglia, per arrivare a formare un Comune più rappresentativo e consistente», dice la sua il capogruppo Pd Dora Biagini. Qualcuno in sala mette in dubbio la salute del bilancio di Crespina. Perplessità sciolte: a fine mese il Comune approverà il consuntivo, già chiuso, con un avanzo di amministrazione di 270mila euro. Sull’argomento Catarzi e il vicesindaco di Lorenzana non mancano di puntualizzare che in base ai quadri finanziari dei Comuni che si trovano sul sito del ministero degli Interni il Palazzo che presenta un quadro tutt’altro che rassicurante è proprio Fauglia. «Quando Fauglia avrà completato il suo percorso di risanamento, a quel punto saremo tutti in salute e potremo valutare il da farsi». Rincara il sindaco di Crespina: «Non basta essere disposti a fondersi, per poi farlo davvero: noi abbiamo il diritto di sapere chi portiamo all’altare e serve tempo per analizzare la situazione di un Comune, il tempo che abbiamo impiegato in questi mesi tra Crespina e Lorenzana, appunto». E chiude: «Comunque il 4 aprile scorso, davanti a testimoni, nella sede politica di Lorenzana il coordinamento Pd delle Colline Pisane ci ha fatto sapere ufficialmente che Fauglia non era disposta a fondersi: questo va detto per onestà intellettuale».
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