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Pontedera

Perde il lavoro e tenta di uccidersi, salvato

Perde il lavoro e tenta di uccidersi, salvato

L’uomo era stato licenziato ed ha deciso di farla finita, ma i carabinieri sono intervenuti in tempo

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NAVACCHIO. La responsabilità di una famiglia sulle spalle e l’incubo di non riuscire a trovare un nuovo lavoro ora che era arrivato all’età di 62 anni. Così, domenica mattina, un operaio di Cascina, preso dalla disperazione, è salito sulla sua macchina e ha raggiunto la campagna di Navacchio intenzionato a togliersi la vita. Si è seduto al posto di guida ed è rimasto ad attendere la morte dopo avere collegato un tubo allo scarico della vettura che è stata notata da una pattuglia dei carabinieri. Sono stati proprio i militari ad evitare la tragedia. Si sono avvicinati alla macchina avendo intuito che potevano trovarsi davanti a qualcosa di strano o di sospetto.

L’automobilista era svenuto, aveva già respirato a lungo i gas di scarico della macchina. Per fortuna era ancora vivo. Hanno prima cercato di rianimarlo dopo avere aperto gli sportelli dell’auto per fare entrare l’aria e poi hanno attivato i mezzi del 118.

L’uomo si è ripreso lentamente e ha raccontato il suo tormento. Un’ambulanza lo ha trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello dove è stato ricoverato per l’intossicazione causata dai fumi del motore.

Non è in pericolo di vita ma ha rischiato seriamente. Se i carabinieri, che erano impegnati in uno dei tanti controlli sul territorio, non avessero visto la macchina in mezzo alla campagna e non avessero deciso di andare a vedere cosa stava succedendo, oggi ci troveremmo davanti a un’altra vittima della crisi.

L’uomo ha raccontato ai carabinieri di essere stato licenziato da un’azienda metalmeccanica del Cascinese alle prese con le difficoltà di questo periodo.

Il fatto di essere rimasto senza un’occupazione all’improvviso e soprattutto di non avere certezze rispetto al futuro lo hanno fatto sentire così impotente da decidere di togliersi la vita.

Il licenziamento gli ha fatto crollare il mondo addosso.

Ora l’operaio, che evidentemente ha bisogno di essere sostenuto nel difficile percorso che tocca a chi resta senza lavoro quando mancano pochi anni alla pensione e dunque è ancora più difficile trovare aziende disposte a dare un’opportunità, si trova all’ospedale dove riceverà anche l’aiuto psicologico di cui ha bisogno.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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