Il Tirreno

Pontedera

FERRARO (PDL)

«Ora i cittadini del Cuoio devono avere tariffe ridotte»

CASTELFRANCO. In questi giorni è stato sottoscritto l’accordo definitivo per la riorganizzazione della depurazione civile e industriale nel Comprensorio del cuoio, nella Valdera, nella Valdinievole e...

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CASTELFRANCO. In questi giorni è stato sottoscritto l’accordo definitivo per la riorganizzazione della depurazione civile e industriale nel Comprensorio del cuoio, nella Valdera, nella Valdinievole e nella Valdelsa, progetto più comunemente chiamato “tubone”.

« L’accordo per la riorganizzazione della depurazione civile e industriale è uno strumento utile non solo alle aziende conciarie del nostro comprensorio – scrive Roberto Ferraro, capofruppo Pdl a San Miniato – ma rappresenta anche un elemento indispensabile per migliorare fortemente la depurazione delle acque derivanti dagli scarichi civili della Valdera, Valdinievole e Valdelsa, zone attualmente dotate di impianti di depurazione non idonei o addirittura assenti. Poiché il progetto “tubone” ha come fulcro infrastrutturale i depuratori di S, Croce e San Miniato, tre anni fa quando il progetto venne portato all’attenzione dei consigli comunali vi fu una ampia convergenza politica , su proposta del Pdl di San Miniato - nel riconoscere che agli abitanti del comprensorio dovesse essere attribuito un giusto riconoscimento. Un riconoscimento che doveva compensare sia il forte impegno economico che ha comportato per la nostra comunità il dotarsi di impianti di depurazione all’avanguardia, sia il disagio di dover fare da capofila a tale complessa attività di depurazione. Agli abitanti del nostro comprensorio dovevano essere applicate tariffe per la depurazione sensibilmente inferiori a quelle standard. A seguito del recente ultimo accordo sottoscritto è previsto che a carico dei cittadini, tramite la futura bollettazione, si riverserà un onere di 105 milioni di euro, quale quota parte della somma necessaria per la realizzazione del progetto “tubone”».

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