Gioco
Santa Croce, imprenditore si uccide nella sua azienda
Andrea Mancini di 65 anni, ha lasciato un biglietto: le ragioni del disperato gesto sarebbero da ricondursi a difficoltà economiche. A trovare il cadavere il fratello della vittima
SANTA CROCE. Un imprenditore di 65 anni, Andrea Mancini, è stato trovato morto questa mattina (lunedì) nella sua azienda di prodotti chimici per concerie, l’Ader Toscana. L'uomo si è tolto la vita durante la notte. A trovarlo è stato il fratello che subito dopo ha chiamato la sorella (i tre gestiscono l'azienda di famiglia) e ha attivato i soccorsi anche se si è rivelato tutto inutile. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che però mantengono la massima riservatezza sugli accertamenti che hanno svolto.
L'uomo ha lasciato alcuni biglietti in cui spiega le ragioni del suo gesto che sono legate alle difficoltà economiche, senza però entrare nei dettagli, della sua azienda. Sembra che di recente alcune imprese di Santa Croce sull'Arno e altre estere non avessero rispettato i pagamenti di alcune forniture mettendo in difficoltà economiche i Mancini. La salma è stata restituita alla famiglia per il funerale: la dinamica è chiara e di conseguenza l'autorità giudiziaria non ha disposto altre indagini.
TIMELINE Lavoro, quando la crisi si trasforma in tragedia
Il mondo delle concerie a Santa Croce è sconvolto dalla notizia. Mancini viene descritto come un bravo imprenditore, onesto, preoccupato sia per le sorti dell'azienda ma anche per quelle dei dipendenti con i quali aveva un buon rapporto come succede in aziende che sono a conduzione familiare. Tanti i messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia arrivati da rappresentanti delle istituzioni e dei partiti.
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