Attenzione
Staffoli in ansia per la scuola materna
Dal 30 giugno le suore se ne andranno. Il comitato parrocchiale al lavoro per trovare soluzioni
SANTA CROCE SULL’ARNO. La frazione santacrocese di Staffoli è in ansia per le sorti della scuola materna privata del paese, la “Carlino Paganelli” di via Vecchia Livornese. Con la fine del prossimo mese di giugno, infatti, la congregazione delle suore pie operaie di San Giuseppe ha infatti deciso di richiamare le due suore di origine indiana che, insieme ad un’educatrice locale, portavano avanti l’attività. Il rischio che l’asilo vada incontro alla chiusura è quindi concreto, anche se il comitato parrocchiale a cui fa capo la gestione della scuola sta facendo di tutto per evitarla.
La scuola materna di Staffoli ha una lunga storia alle spalle: fu aperta il 6 gennaio 1946 e intestata a “Carlino Paganelli”, un bambino morto in circostanza particolari i cui genitori contribuirono alla costruzione della scuola medesima. La direzione fu affidata dalla parrocchia alle suore pie operaie di san Giuseppe e un comitato di cittadini e genitori di Staffoli, di cui è presidente il parroco, ha sempre gestito tutta l’amministrazione. A decorrere dalla stagione scolastica 2000-2001 la “Carlino Paganelli” venne poi riconosciuta come paritaria.
Ora, però, con l’imminente addio definitivo delle suore, è in pericolo. Il comitato parrocchiale, comunque, si è già mosso e ci sono all’orizzone degli spiragli incoraggianti per il futuro. «A quanto mi risulta – afferma Lorenzo Pieracci, presidente del consiglio di frazione di Staffoli – le suore potrebbero essere sostituite da un’altra congregazione. So comunque con certezza che la struttura rimarrà in gestione alla parrocchia».
«Il fatto che il prossimo 30 giugno – spiega Amedeo Della Maggiore, membro del comitato parrocchiale e consigliere del Forum di Staffoli – le suore lascino Staffoli, dopo l’ordine di rientro da parte del loro ordine religioso, risponde a verità. Ma l’asilo continuerà ad essere gestito dalla parrocchia, tant’ è che abbiamo già rintracciato del personale disponibile. Ci saranno degli insegnanti insieme a dei volontari. L’asilo, dunque, riaprirà con ancora più entusiasmo rispetto a prima».
«Ci risulta – affermano dalla Federazione italiana scuole materne della provincia di Pisa – che la volontà sia quella di farla rimanere aperta, ma non sappiamo ancora con quali modalità. In generale, si potrebbe pensare alla costituzione di una cooperativa da parte di un’associazione di genitori oppure all’affiliazione con un’altra scuola cattolica».
Cristiano Marcacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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