Sicurezza
Poteco, scatta la corsa contro il tempo
L’opera per la costruzione della nuova sede deve essere completata entro fine anno, altrimenti addio ai soldi della Regione
SANTA CROCE SULL’ARNO. Sarà una corsa contro il tempo quella del nuovo Poteco.
Una sgroppata da ora fino a dicembre, per completare entro l’anno, almeno nelle strutture, la nuova sede del Polo tecnologico conciario in via San Tommaso a Santa Croce. Ancora otto mesi di tempo, per non rischiare di perdere i contributi messi sul piatto dalla Regione per la realizzazione dell’opera, destinata a rimpiazzare l’attuale sede di via Tobagi a Castelfranco di Sotto, e considerata d’importanza vitale per il futuro del distretto conciario e calzaturiero.
Da quasi un anno, infatti, dopo una lunga fase di lavori a singhiozzo, il cantiere si è fermato completamente, abbandonato dalla cooperativa campana (la Cnc di Parete) che nel 2009 si era aggiudicata l’appalto con un ribasso clamoroso del 45%: 1 milione e 900mila euro d’investimento a fronte di una base d’asta da 3 milioni e 450mila. Troppo poco per garantire l’acquisto dei materiali e gli stipendi.
Da qui la risoluzione consensuale del contratto, nell’estate dello scorso anno, fra i comuni di zona appositamente riuniti in consorzio e la società incaricata, che in teoria avrebbe dovuto completare l’opera entro il gennaio di quest’anno.
Adesso, dopo tanti mesi di stop, si cercherà di accelerare per non veder svanire i contributi regionali, concessi a patto del completamento della struttura non oltre il 31 dicembre di quest’anno.
La strategia scelta è quella di suddividere i lavori rimasti in tre lotti funzionali, da affidare possibilmente in forma diretta. Eppure, i tempi restano stretti, come sottolinea Stefano Giannotti del Centrodestra per Santa Croce. «Perché è vero – dice – che la Regione ha autorizzato la suddivisione dei lavori in più tronconi, ma ad oggi non sono ancora stati fatti i bandi per affidarli. Nessuno crede che ce la potremmo fare. Nel 2009 i lavori furono affidati con la formula del massimo ribasso, e questi sono i risultati; avremmo dovuto predisporre il bando subito, insieme all’elaborazione del progetto. Inoltre, ancora oggi, i conciatori non hanno chiarito se e quanto potranno contribuire alla realizzazione. La vicenda è stata gestita con leggerezza e negligenza».
Per il sindaco del Comune di Santa Croce Osvaldo Ciaponi, presidente del Polo tecnologico conciario, ci sono invece tutte le condizioni per completare la struttura entro l’anno. «Il rischio di perdere i contributi esiste in tutti i bandi – dice – ma noi non pensiamo di correrlo. Abbiamo già dato e stiamo dando la massima accelerata possibile. I bandi saranno pronti a giorni.
Il passaggio più delicato e complesso è stato quello della rescissione del contratto con la precedente società; quindi si è proceduto con le rilevazioni per poi affidare a tecnici e progettisti il compito di suddividere il progetto in più lotti. Non si tratta di una semplice frammentazione, ma di una divisione in tre stralci funzionali in base alle priorità. Nel frattempo, abbiamo già acquistato le attrezzature per l’allestimento, anche quelle per la conceria sperimentale».
Intanto, con i lavori rimasti fermi per mesi, si parla anche di possibili intrusioni notturne all’interno del cantiere, con gli inevitabili danneggiamenti o furti di materiali.
Il consigliere Stefano Giannotti ha quindi presentato richiesta per un’ispezione da parte della commissione Garanzia e controllo sui servizi pubblici. «È possibile che qualcuno si sia introdotto nel cantiere – afferma il sindaco Ciaponi – ma non mi pare ci siano situazioni eclatanti, dato che ancora non ci sono materiali di valore all’interno».
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