Il Tirreno

Pontedera

Si fingono operai ma erano ladri

Arrestati dai carabinieri mentre stavano svuotando un magazzino edile. Recuperati “cristi” per 1.500 euro

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SANTA MARIA A MONTE. Il padre del proprietario di un magazzino edile ha sorpreso i ladri mentre stavano caricando su un furgone oggetti appena portati via dal magazzino. «Siamo qui a lavorare, ci ha mandato il titolare», questa la ferma risposta dei due stranieri originari del Madagascar ma residenti ad Empoli e Reggello, di 33 e 56 anni, provvisti di regolare documento di soggiorno. Ma l’uomo non ha creduto alle loro parole e ha telefonato ai carabinieri di Santa Maria a Monte che, grazie alla segnalazione del cittadino e alla sua richiesta di aiuto, hanno potuto arrestare i ladri e recuperare la refurtiva.

I due stranieri, che dall’abbigliamento potevano essere scambiati effettivamente per operai, non hanno cambiato i loro piani una volta che il padre del proprietario li aveva scoperti. E così i carabinieri li hanno trovati mentre stavano rubando materiale edile dal deposito dell’azienda edile che ha una sede a Castelfranco di Sotto e un deposito in via Cardeto nel comune di Santa Maria a Monte. I due hanno continuato a fingersi operai al lavoro, dicendo di essere lì - il deposito si trova vicino alla provinciale Francesca - per depositare il materiale che nel frattempo avevano già collocato sul loro furgone.

Per essere più convincenti entrambi hanno mostrato ai carabinieri la carta d'identità di cui erano in possesso. Un modo per far vedere che risiedono regolarmente in Italia e per convincere i militari a interrompere il controllo. Ma non è stato così: gli accertamenti portati a termine dai militari hanno consentito di smascherare facilmente le intenzioni dei due stranieri e il reale motivo della loro presenza. Ovviamente, l’unico lavoro che dovevano portare a termine era quello di svuotare il magazzino edile.

Di conseguenza, per entrambi sono scattate le manette ai polsi per il reato di furto. Il materiale già rubato, circa 80 puntelli in ferro (chiamati anche "cristi"), è stato recuperato all'interno del mezzo di proprietà dei due. Il valore degli oggetti rubati è di circa 1.500 euro: refurtiva che è stata restituita al proprietario.

Gli arresti sono stati convalidati e subito dopo i due sono stati rimessi in libertà. Il più giovane ha precedenti penali, l’altro invece risulta incensurato. Il giudice ha ritenuto che non ci fossero i presupposti per una misura cautelare in carcere. Un furto sventato, ancora una volta, grazie alla denuncia di un cittadino che appena ha visto le due persone sospette ha chiamato i carabinieri prima che i due avessero il tempo di allontanarsi.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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