Sicurezza
È italiano l’unico istituto al mondo che certifica la qualità
PONTE A EGOLA. «Il cliente finale ha un concetto limitato della qualità certificata, si fida troppo della qualità percepita che spesso non è in sintonia con quella reale di un prodotto. Qui tocca a...
PONTE A EGOLA. «Il cliente finale ha un concetto limitato della qualità certificata, si fida troppo della qualità percepita che spesso non è in sintonia con quella reale di un prodotto. Qui tocca a noi essere capaci di comunicare e spiegare in modo efficace questo valore, perché esce nel tempo, usando il prodotto, e si verifica nella sua manutenzione». È quanto sostiene il presidente dell’Istituto di Certificazione della Qualità per l’area pelle (Icec) Roberto Briccola (nella foto).
Sul fronte delle certificazioni è tutto il settore conciario che si sta muovendo. Nel 1994, su iniziativa delle principali aziende della filiera, è stato costituito l’Istituto di Certificazione della Qualità per l'area pelle (Icec), ed ancora oggi è l’unica struttura in Europa e nel mondo specifica per il settore. L’Icec ha predisposto degli schemi di certificazione di prodotto che permettono di apporre il marchio di conformità Icec ed Uni sul cuoio o sulla pelle, a garanzia delle caratteristiche e della qualità degli stessi.
Ma a che cosa serve una certificazione di qualità? «Serve a sviluppare al meglio il prodotto e il processo per realizzarlo», sottolinea Briccola. Che aggiunge: «Solo facendo qualità e riuscendo a comunicarla nel suo valore possiamo garantirci un futuro, perché ormai i nostri competitor, anche i cinesi per fare un esempio, hanno imparato a farla».
L’Icec eroga anche servizi di certificazione di Sistemi di Gestione Qualità e di denominazione d’origine e schemi specifici per l’area pelle. Ad oggi le concerie certificate sono duecento e coprono oltre il 20% del fatturato del settore. È all’Icec, in qualità di ente terzo, che il Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale ha affidato le verifiche periodiche nelle aziende del rispetto delle regole del disciplinare tecnico.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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