Il Tirreno

Pontedera

Comuni piccoli ridotti all’osso

I bilanci di entrambi i Comuni di Crespina e Lorenzana sono sani. La domanda viene fatta dai cittadini presenti all’assemblea e i sindaci, Thomas D’Addona e Gianluca Catarsi parlano del consuntivo...

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I bilanci di entrambi i Comuni di Crespina e Lorenzana sono sani. La domanda viene fatta dai cittadini presenti all’assemblea e i sindaci, Thomas D’Addona e Gianluca Catarsi parlano del consuntivo 2012 e del previsionale 2013, ma guardando al futuro con occhi alquanto preoccupati. «Per adesso abbiamo fatto salti mortali per pareggiare il bilancio, ma il decremento delle entrate correnti è tanto mentre i costi aumentano: statisticamente i comuni piccoli e sani come i nostri avranno grosse difficoltà a chiudere con segno più, se non aumentando le tasse in modo vertiginoso», si trovano d’accordo entrambi. Fusione e incentivi, quindi, sono una manna dal cielo per la sopravvivenza di chi, ad oggi, sta sotto i 5mila abitanti. Questa liaison porterà nelle casse del nuovo ente, 500mila euro l’anno di contributi regionali, una maggiorazione del 20& dei trasferimenti erariali per 10 anni e lo svincolo, per tre anni, del tanto demonizzato patto di stabilità che sta ingessando i Comuni di tutta Italia. «In questo modo potremmo investire e spendere i soldi che arrivano sul territorio», dicono. Lunedì il consiglio comunale aperto a Lorenzana e martedì a Crespina per dare, o meno, mandato al sindaco di richiedere in Regione il referendum.

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