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Villa Borri verso la privatizzazione

Villa Borri verso la privatizzazione

Casciana: il consiglio comunale aperto dà il via libera alle Terme per risolvere i contenziosi ancora aperti sulla struttura

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CASCIANA TERME. Il salvataggio dell’azienda Terme non può prescindere dalla soluzione del problema dei costi di Villa Borri, a partire dal rapporto con il privato proprietario della residenza turistica alberghiera. Partendo da questa convinzione, il Comune vuole fare chiarezza sulle scelte dei precedenti consigli d’amministrazione delle Terme addossando le responsabilità politiche al centrosinistra che era alla guida del Comune quando è stato messo in cantiere e poi aperto il centro benessere Villa Borri.

Al contenzioso con la società proprietaria di alcuni appartamenti e di una parte della reception dello stesso centro benessere è stata dedicata buona parte di una lunga seduta del consiglio comunale aperto convocato per conoscere le linee del bilancio di previsione delle Terme e le prossime decisioni della società controllata “Bagni di Casciana srl”, illustrate dall’amministratore unico, dottoressa Arabella Ventura.

Il via libera del consiglio era necessario in vista dell’assemblea dei soci - che si è svolta ieri - e che è servita oltre ad approvate il budget 2013 delle Terme ad autorizzare alla stipula dell’accordo con l’Immobiliare relativamente ai contenziosi che sono ancora aperti e per arrivare alla definizione del nuovo assetto gestionale dell’area di Villa Borri. Centro benessere e appartamenti della Rta sono stati realizzati di pari passo e nel tempo sono emersi problemi nella delimitazione delle due proprietà. Tanto che oggi le Terme non possono privatizzare il centro benessere se prima non risolvono il contenzioso con il proprietario di una parte della Rta. Ancora una volta Casciana si trova a fare i conti con il centro benessere a quattro stelle, costato diversi milioni di euro ma che non è servito a rilanciare la cittadina della Valdera. In ballo c’è un decreto ingiuntivo da 178mila euro per una causa civile pendente la cui prima udienza è fissata per l’inizio di maggio. Come conseguenza del contenzioso che si è aperto quando le Terme hanno disdetto in anticipo rispetto alla scadenza il contratto d’affitto della Rta, è stato chiuso anche il negozio dei prodotti termali e sono state restituite le chiavi di 17 appartamenti.

Tutto questo mentre l’amministratore unico delle Terme sta portando avanti la riorganizzazione di settori sempre in un’ottica di risparmio dei costi. Il 2012 si chiude un rosso di oltre un milione di euro ma l’obiettivo della dottoressa Ventura è quello di riportare in pareggio i bilanci dell’azienda anche se comunque siamo alle soglie di un’altra ricapitalizzazione di Bagni di Casciana per trovare liquidità.

«Se l’affitto del ramo d’azienda Villa Borri (con i suoi sette dipendenti) non andrà in porto potremo pensare a una gestione in proprio ma andranno comunque rivisti i costi del personale – ha aggiunto la dottoressa Ventura – considerato che il fatturato si è ormai assestato su circa quattro milioni di euro». Per aumentare gli incassi le Terme stanno promuovendo sia la piscina esterna, l’anno scorso rimasta chiusa a lungo per la siccità, che i trattamenti termali. Ora i problemi della siccità sembrano superati anche se le Terme cercano di fare un uso misurato dell’acqua.

La giunta del sindaco Giorgio Vannozzi ha fatto un ulteriore passo nella storia dei rapporti tra Terme e privato della Rta. Il consiglio ha votato all’unanimità un ordine del giorno in cui si autorizza il Comune a dare mandato all’amministratore unico delle Terme di verificare se ci sono le condizioni per promuovere «un’azione sociale di responsabilità nei confronti dell’organo amministrativo in carica negli anni dal 2005 al 2008», con particolare riferimento ai rapporti tra Terme di Casciana e la proprietà della Rta. «Un contratto considerato dall'amministrazione attuale con alcuni aspetti di poca chiarezza – si legge nella delibera approvata dal consiglio comunale – da cui potrebbe essere disceso un danno alla società o comunque un minore potere contrattuale nei confronti della Immobiliare Le Querciole».

Durante il consiglio il sindaco ha preso atto delle dimissioni del consigliere comunale della lista civica “Io amo Casciana” Alessandro Rocchi che recentemente, insieme ad altri due fisioterapisti, ha lasciato il lavoro alle Terme. Al suo posto in consiglio, nei banchi della maggioranza, entra un ex amministratore delle Terme, Massimo Lenzi, che ha seguito l’azienda durante la presidenza di Leonello Castaldelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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