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Pontedera

«Sull’Imu i Comuni ci devono coinvolgere»

«Sull’Imu i Comuni ci devono coinvolgere»

Ecco il programma della nuova squadra della Cna del comprensorio del Cuoio guidata da Marzini

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SANTA CROCE SULL’ARNO. «Chiederemo di essere presenti ai tavoli dei Comuni per la stesura dei bilanci, in particolare per le aliquote Imu, perché le botteghe e i capannoni artigiani non possono essere equiparati alle seconde case». È una delle richieste del nuovo gruppo di presidenza della Cna per la zona del Cuoio, in un programma incentrato sull’innovazione e gli investimenti, sulla lotta alla burocrazia e all’illegalità, e sulla necessità di rivedere il Patto di Stabilità e il sistema della formazione. Un programma illustrato dal nuovo presidente Roberto Marzini insieme agli otto membri della squadra di presidenza. Fra loro quattro donne: Rossella Giannotti, presidente Assa, per il settore conciario, Elena Fariello, già vicepresidente della Cna di Pisa, per il settore servizi e turismo, Barbara Cupiti, docente di lingua, e Elisa Scardigli dal comparto meccanico. Assieme a loro il fabbro Paolo Chesi, il modellista Blasco Lastrucci, Fabio Franchini per il settore elettrico e Davide Terreni per quello della meccanica da conceria. «Un gruppo rinnovato e aperto all’ascolto – dice il neopresidente Marzini – pronto ad accogliere suggerimenti e critiche dagli artigiani. Riuniremo la presidenza anche all’interno delle aziende, per far capire che questa è un’associazione seria».

Tanti i problemi sul tavolo della Cna in un momento di estrema difficoltà per le piccole e medie imprese; 490 gli associati nel comprensorio, che nel solo 2012 ha registrato circa un terzo delle mille chiusure censite in Provincia. «Evitiamo di consolarci con l’aumento delle partite Iva – afferma Marzini – perché si tratta soltanto di dipendenti rimasti senza lavoro. Nel solo mese di gennaio 2013 le domande di cassa integrazione in deroga sono raddoppiate rispetto allo stesso mese del 2012. A questo si aggiunge la stretta sul credito da parte delle banche, con tante imprese che ormai rinunciano anche a presentare domanda». Da qui l’appello a favorire crescita e lavoro. «Dobbiamo prima di tutto sburocratizzare la pubblica amministrazione e alleggerire il Patto di Stabilità – aggiunge –. Sarebbe una manna per un settore edilizio ormai fermo: basti pensare alle tante strade da rifare e alla scuole da mettere a norma. Nel comprensorio servono investimenti su logistica e viabilità, a cominciare dai braccetti della Bretella del Cuoio, il cui ritardo sta causando grossi disagi alle imprese». Soddisfazione dalla Cna per il recente accordo sul Tubone, con la speranza, però, che le opere previste ricadano su aziende del territorio. «Auspichiamo anche maggiore impegno nella lotta all’illegalità – conclude il presidente - che rischia di mettere fuori mercato le aziende in regola».

Giacomo Pelfer

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