La manifestazione
Paladini etruschi dell’eleganza
Ai Tamburini e alla Contrada S. Stefano va la prima edizione del Masgalano
VOLTERRA. Paladini di portamento, compostezza, rigore storico. Figuranti che da quest’anno potranno fregiarsi pure del riconoscimento di Masgalano, eleganza massima in spagnolo: loro sono il gruppo Musici delle contrade (i Tamburini per intenderci) e la contrada Santo Stefano le Colombaie.
Un onore che esalta gli animi dei vincitori di questa prima edizione del riconoscimento, istituito dal Comitato delle contrade Città di Volterra rispetto alle sfilate del 2012. E che colora di orgoglio l’anno contradaiolo 2013, in un Palazzo dei Priori vestito a festa per l’occasione, alla presenza delle istituzioni volterrane.
«Una delle caratteristiche di questo titolo è l’anonimato delle persone chiamate a giudicare, perché mentre sfili non sai mai da chi e a che punto del corteo vieni giudicato», spiega Fabrizio Fabbri, priore maggiore del Comitato delle contrade e ideatore del premio. Tre i giudici anonimi. «In quest’ottica il lavoro del Comitato e il mio sarà finalizzato a un triplice scopo – continua – reperire i finanziamenti necessari che ci permettano di incentivare il nostro impegno sociale nella comunità, continuare il lavoro di rievocazione storica, migliorando le nostre manifestazioni, il modo di essere figuranti e cercando il più possibile di essere credibili».
Due i riconoscimenti conferiti: uno riservato alle 8 contrade, l’altro comprendeva il corteo del Comitato per intero, con le contrade, il Gruppo musici e la compagnia Balestrieri. È Armando Punzo, regista della Compagnia della Fortezza, a consegnare i riconoscimenti: lui è uno dei giudici, non più anonimi, ormai, della prima edizione. «Il momento degli impegni del balitore – prende la parola il giudice onorario Punzo – mi ha trasmesso un grande senso di comunità che cerca di trovare un modo per stare insieme, che è lo stesso senso che ritrovo nella mia attività teatrale». Sui Tamburini, una riflessione. «Oltre all’aspetto folcloristico e turistico – aggiunge – Quello che a me colpisce è la sorta di sveglia che creano: quando passano nei vicoli richiamano l’attenzione e portano le persone, spesso distratte, ad alzare gli occhi». Intanto i balitori si impegnano ufficialmente nella sala del Maggior consiglio. E ognuna delle 8 contrade rimette nelle mani del sindaco di Volterra, Marco Buselli, perché li custodisca, gli scudi delle contrade che abitualmente sono appesi alla macchina del gioco che verrà usata il 2 giugno per il palio del Cero. Ed è anche grazie alla collaborazione con l’amministrazione, con la Cassa di risparmio di Volterra e con la Fondazione Crv che la magia delle contrade continua a vivere, anno dopo anno.(f.s.)
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