La manifestazione
In Piaggio c’è il presidio dei precari
PONTEDERA. Si piazzano all’ingresso della direzione. Sul piazzale che separa il fuori dall’interno della Piaggio. Una chiamata a raccolta dalle 10 di questa mattina che è lanciata dal Comitato dei...
PONTEDERA. Si piazzano all’ingresso della direzione. Sul piazzale che separa il fuori dall’interno della Piaggio. Una chiamata a raccolta dalle 10 di questa mattina che è lanciata dal Comitato dei precari a quell’esercito potenziale di oltre duecento persone che nel tempo si sono legate alla Casa della Vespa con contratti a termine. E da lì, in presidio, proveranno a ricordare che comunque si sentono parte dell’azienda.
«Ci sono persone che da dieci anni lavorano con contratti a termine in Piaggio – sottolineano dal Comitato –. Quest’anno ancora non sono stati programmati ingressi in fabbrica e molti di noi rischiano di rimanere disoccupati. Ci ritroviamo senza niente, ma la crisi non vogliamo essere solo noi a pagarla».
Nel frattempo, ieri pomeriggio, si è consumata la coda dello sciopero proclamato dalla Fiom. Lo stop di un’ora nel turno di pomeriggio con assemblea nel viale interno allo stabilimento ha interessato gli operai della 2 Ruote e del secondo turno delle Meccaniche.
«La mobilitazione continuerà e verrà intensificata, con gli obiettivi di ottenere per il 2012 il pagamento dell’intero premio minimo, di 2.450 euro, previsto dal contratto integrativo scaduto, come anticipo sul premio richiesto col nuovo contratto – affermano i delegati Fiom –. Inoltre, la richiesta di aprire immediatamente con la Piaggio la vertenza sulla base della piattaforma approvata da 1.200 lavoratori».
Uno sciopero che per i delegati Fiom in Piaggio è servito a illustrare le rivendicazioni da portare avanti nel confronto con l’azienda e per confrontarsi sulle modalità di sciopero a supporto della vertenza. «C’è voglia di continuare a lottare», sottolineano al termine dello sciopero di ieri i rappresentanti sindacali eletti in quota Fiom. E nei prossimi giorni verranno definite le modalità di sciopero, se per linea di produzione o per reparto.
Le segreterie provinciale e nazionale Fiom insieme ai delegati in Piaggio hanno inviato una lettera all’azienda per formalizzare la richiesta d’incontro alla direzione, al fine di aprire un tavolo di trattativa. Ma dal management per adesso non è arrivata nessuna risposta.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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