Sicurezza
Il soccorso si finanzia con i tappi
Alla Misericordia di S. Miniato Basso in 10 anni raccolte 112 tonnellate di plastica
SAN MINIATO. Si fa fatica anche solo a immaginarli: 112 tonnellate di tappi di plastica raccolti in dieci anni, fra il 2002 e il 2012, e che nel tempo si sono trasformati in attrezzature e mezzi di soccorso. Sono i numeri della singolare iniziativa della Misericordia di San Miniato Basso, che mette insieme tappi e tappini di plastica di diverse forme e misure, per poi rivenderli ad aziende di trasformazione nel campo del riciclo.
Un’attività che recentemente ha fruttato un nuovo e moderno apparecchio multiparametri che ha integrato la strumentazione installata sull’ambulanza acquistata per il centenario della Fraternità. E già negli scorsi anni aveva contribuito all’acquisto dei manichini per l’addestramento al primo soccorso.
«Abbiamo iniziato nel 2002 sensibilizzando i cittadini – afferma Piero Grassi, responsabile dell’iniziativa –. In occasione della raccolta degli stracci e degli abiti usati, che effettuiamo nel comune di San Miniato ogni primo sabato del mese, molte famiglie ci consegnano anche i sacchetti pieni di tappini. Il materiale raccolto viene accumulato per essere poi consegnato a un’azienda di Stabbia. Ormai possiamo dire di aver contagiato tutto il circondario».
Sono numeri fuori dal comune quelli messi insieme dalla Misericordia. E il merito, sottolineano i volontari, va prima di tutto al signor Claudio Lotti di Gambassi, che da anni, insieme alla moglie, è impegnato quotidianamente nella ricerca e nella raccolta di tappi e tappini di tutti i tipi, accumulati in una struttura nei pressi di Montaione per essere poi consegnati alla Misericordia di San Miniato Basso.
«È impressionante la volontà, l’impegno di questo ragazzo - dice Grassi – che da anni ci dà un contributo fondamentale».
Iniziata nel 2002 con quasi 3mila chili di tappi, la raccolta ha raggiunto il record delle 15 tonnellate nel 2005; 8 quelle messe insieme nel 2012 rispetto alle 13 del 2011. «Si osserva un calo – conclude Grassi – dovuto forse al minor consumo di bottiglie di plastica».
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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