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«Quale futuro per il S. Chiara?»

Volterra, le opposizioni interrogano il sindaco Buselli

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VOLTERRA. Per sgombrare le nebbie che si addensano sul futuro del Santa Chiara le opposizioni provano a fare fronte comune. Città Aperta, Progetto Originario e Sinistra per Volterra firmano l’interrogazione al sindaco Marco Buselli sulla crisi dell’Azienda di servizi alla persona. E lo fanno sulla scorta della valutazione che «al momento da una parte sfuma l’opportunità di aggiungere nel breve periodo servizi aggiuntivi rispetto a quelli fino ad oggi svolti e dall’altra sono venuti meno alcuni servizi svolti dalla Asp negli ultimi 18 mesi».

A sostegno delle preoccupazioni i capogruppo Rosa dello Sbarba di Città Aperta, Fabio Bernardini di Progetto Originario e Danilo Cucini di Sinistra per Volterra citano la relazione del collegio dei sindaci revisori «che ha espresso parere negativo al bilancio previsionale per il prossimo triennio e per l'anno 2013 “esprime grande preoccupazione per le previsioni del risultato economico fortemente negativo, pari ad una perdita d'esercizio di euro 562.895”».

«Quali azioni a breve termine si stanno vagliando per garantire il prossimo futuro del Santa Chiara dopo lo slittamento del termine di chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari e su quali elementi poggi la sua opinione che lo slittamento avrà solo “una incidenza relativa”?». Muove da qui il filo delle questioni su cui i gruppi d’opposizione vogliono fare luce convinti della necessità che il consiglio comunale «quale organo di controllo di un’azienda che svolge servizi necessari ai cittadini di Volterra, ne segua sistematicamente attività e sviluppi».

Inoltre, chiedono «quali sono i “fondi pubblici già stanziati” per la ristrutturazione prevista per i locali che dovrebbero ospitare i degenti dell'Opg, come dichiarato dal presidente del Santa Chiara Bacci?». E ancora: «quali sono nel dettaglio i progetti di ristrutturazione predisposti dall’azienda, a quali studi tecnici specializzati nel settore sono stati affidati e quali sono i tempi previsti per realizzarli?».

C’è anche il nodo dei profughi. «Quanti sono effettivamente quelli rimasti a Volterra, dove sono ospitati e per quanto tempo è prevista la loro permanenza?». In prospettiva «quali percorsi sono stati intrapresi o si stanno intraprendendo per garantire ai profughi rimasti una prospettiva reale di inserimento nella comunità volterrana?». E concludono: «viste le difficoltà del Cda ad attivarsi per un piano di risanamento credibile in tempi certi», chiedono «una risposta scritta urgente e che l’interpellanza sia inserita all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale utile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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