La manifestazione
Millozzi, volantinaggio ai lavoratori
Il Pd all’ingresso dello stabilimento della Vespa consegna la lettera di Rossi a Colaninno
PONTEDERA. Sul volantino la missiva che il governatore Enrico Rossi ha indirizzato al presidente della Piaggio Roberto Colaninno. All’ingresso principale della Casa della Vespa gli esponenti del Pd e il sindaco di Pontedera Simone Millozzi a distribuirli ai lavoratori in uscita al cambio di turno. Oggetto, la querelle scoppiata intorno alla scelta della Piaggio di chiedere indietro l’anticipo del premio di produzione perché la fabbrica di Pontedera non ha raggiunto i parametri previsti dall’integrativo aziendale.
«Questo periodo non è dei più facili – dice il sindaco Millozzi –. Tra i lavoratori ho registrato una forte preoccupazione e la forte aspettativa che accada qualcosa di riportare al centro delle questioni del Paese la politica industriale». Che aggiunge: «La forbice tra chi sta meglio e chi fatica ad arrivare alla fine del mese si sta allargando. Come istituzioni siamo vicini al mondo del lavoro anche se i margini per un nostro intervento in materia sono minimi. Tuttavia, se ci sono degli elementi che destabilizzano, specie in un momento difficile, ci impegniamo affinché siano corretti».
Un’azione quella del Pd che fa seguito alla mobilitazione di sindacati e lavoratori che sono scesi sul piede di guerra, determinati a non farsi mettere le mani nelle tasche. Quel che è dato è dato, anche se in forma di anticipo. E dopo lo sciopero di un'ora e mezzo di giovedì scorso, con tanto di blocco simbolico dei binari ferroviari per dieci minuti, la tensione è rimasta alta. Almeno fino a ieri pomeriggio, quando tutto è stato riportato sul piano del confronto ed è stato chiarito dalal direzione che non saranno chiesti indietro i soldi anticipati. Le sigle però restano divise, tutte difendono quanto già incassato ma la Fiom rilancia e chiede il riconoscimento del premio minimo, altri 1.250 euro rispetto ai 1.200 già dati in forma di anticipo dall’azienda.
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