Il dolore
Giovanna al debutto sul set
Vitillo, de La Scala, gira a Montecatini Terme la serie tv “Due sbirri per caso”
SAN MINIATO. Un sorriso contagioso, uno sguardo che parla, un fisico sensuale e prorompente che non dimostra affatto i suoi primi (quasi) 40 anni.
È Giovanna Vitillo, da 18 anni residente a La Scala di San Miniato, ma originaria di Salerno, scelta per un ruolo nella serie tv che si sta girando da sabato a Montecatini Terme e dintorni: si chiama “Due sbirri per caso” e Giovanna ha il “compito” di far innamorare uno dei due, interpretato da Massimo Di Stefano. Che con Raffaele Totaro è pure il regista e il produttore della serie. La trama della puntata pilota: Rocco Piacenza (Massimo Di Stefano) è un poliziotto dai modi duri e spicci in servizio a Napoli, sulle tracce del capo clan Gennaro Scognamiglio. Quasi sul punto di catturare il boss, Piacenza viene trasferito in un paesino toscano per motivi disciplinari. Nel commissariato del borgo troverà il suo nuovo collega Martino Tristano, detto Pacino (Raffaele Totaro), uno sbirro all'apparenza dai tratti semplici e un po' ingenuo. Dopo varie avventure e le prime incomprensioni i due si troveranno quasi per caso sulle tracce del perfido Scognamiglio e dovranno fare squadra per opporsi a esso e al suo potere. Giovanna Vitillo è la moglie del farmacista molto “attento” alle donne e con il poliziotto, Giovanna (si chiama così anche nel ruolo nella serie) cerca di attirare le sue attenzioni.
Il primo ciak per la bella partenopea trapiantata in Toscana sabato 13 aprile. «Alle 10,30 – racconta –, mi hanno detto di farmi trovare pronta sul set che la macchina da presa sarà su di me. Spero di non emozionarmi troppo. È la prima esperienza e non so come andrà. Sicuramente è un’avventura e una bella esperienza».
Nel cast anche il pontederese Guido Genovesi, oltre a Gianni Giannini, Niki Giustini e Federcio Castellani (il sosia di Ceccherini). Giovanna Vitillo è molto soddisfatta, soprattutto dagli apprezzamenti ricevuti durante il casting: «Infatti – spiega – dovevo semplicemente fare la comparsa, invece mi hanno assegnato un ruolo. Il che, ovviamente, mi fa piacere». Ha un cruccio: attualmente è senza lavoro e ha tanta voglia di riscattarsi e dire alla vita: “Ci sono anche io”. I “Due sbirri per caso” le danno una spinta. (p.fa.)
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