Il dolore
C’è Grotowsky dietro allo scambio Era-Cluj Napoca
PONTEDERA. A raccontare il senso al gemellaggio tra il teatro Era e il teatro nazionale rumeno Cluj Napoca, ci pensa Miriam Cuibus, una delle attrici. «Questo è un miracolo – dice, durante il...
PONTEDERA. A raccontare il senso al gemellaggio tra il teatro Era e il teatro nazionale rumeno Cluj Napoca, ci pensa Miriam Cuibus, una delle attrici. «Questo è un miracolo – dice, durante il ricevimento della compagnia romena in Comune a Pontedera – Niente avviene per caso. Erano i primi anni Ottanta e stavo ancora studiando, quando ho sentito parlare per la prima volta di Pontedera. Leggevo una rivista letteraria romena e c’era il manifesto di Grotowsky, quello che per me, dopo, è diventato un punto di riferimento. oggi che insegno, i miei allievi, sanno dal primo giorno di lezione, di quel manifesto . E oggi mi trovo qui a Pontedera. Posso dire che sono partita da lontano».
La compagnia del teatro nazionale della Transilvania presenterà, al Teatro Era, due spettacoli, che sono il frutto della collaborazione con la Fondazione Teatro Pontedera. Stasera “L’Idiota” di Dostoevsky; sabato Amleto, essere unaltro Amleto. Il primo con la regia di Anna Stigsgaard, l’altro diretto da Roberto Bacci. E che è stato allestito durante la permanenza di quasi due mesi dei due registi pontederesi, in Romania. «È stata una esperienza ricca – spiega Anna – ci siamo trovati in un teatro dove ogni giorno tutti lavoravano, dalla mattina alla sera. Lavoravano a fare teatro: ho visto attori di trent’anni con un’esperienza che da noi si raggiunge in età matura. Questo è il teatro. E portare qui a Pontedera questo spettacolo è importante».
Le differenze con il teatro romeno le mette in evidenza anche Roberto Bacci. «Ero stato in Romania sette anni fa – racconta – poi ci siamo tenuti sempre in contatto Ci hanno invitati a fare regia e per due mesi abbiamo lavorato in questo teatro che ha mille posti ed è quasi sempre esaurito, da un pubblico giovane». Bacci nel 2014 tornerà in Romania per presentare un suo spettacolo. «Probabilmente sarà Pirandello – dice – I sei personaggi in cerca d’autore».
A fare gli onori di casa, nela sala del consiglio comunale di Palazzo Stefanelli, il vicesindaco Massimiliano Sonetti. «Il teatro Era è importante – dice – è importante Roberto Bacci, porta il nome di Pontedera e la cultura del nostro territorio in giro per il mondo. Credo che sia un grande errore storico considerare la cultura, specie alcuni tipi di cultura, superflua, quasi un peso. Noi ne siamo la dimostrazione, grazie al teatro Era e all’opera che fa la Fondazione Teatro».
La rappresentazioni di stasera (“L’idiota”, diretto da Anna Stigsgaard) andrà in scena alle 21. Sarà recitato in romeno ma ci saranno i testi in italiano che scorreranno sopra il palco. La drammatizzazione, cioè, la trasposizione dal romanzo al testo teatrale è stata curata, oltre che da Anna, anche dalla regista della compagnia romena, Stefana Pop-Curseu. Ed è proprio quest’ultima, che porta i saluti alla città di Pontedera. «È un piacere e anche un onore artistico – ha spiegato l’artista – poter recitare sul palco del teatro di Pontedera, anche perché quello che portiamo in scena è il frutto di un lungo lavoro fatto come se fosse un famiglia. E questa è un’esperienza rara».
Emilio Chiorazzo
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