Gioco
Valanga di milioni per la depurazione nel distretto del Cuoio
FIRENZE. Fine dell’approvviggionamento idrico dalle falde acquifere per l’intera industria conciaria: l’accordo siglato ieri mattina in Regione fissa nel dicembre 2016 il termine ultimo entro cui l’in...
FIRENZE. Fine dell’approvviggionamento idrico dalle falde acquifere per l’intera industria conciaria: l’accordo siglato ieri mattina in Regione fissa nel dicembre 2016 il termine ultimo entro cui l’intero distretto del Cuoio dovrà approvvigionarsi per intero dalle acque riciclate, provenienti dai tre depuratori del comprensorio, senza più pesare minimamente sulle riserve idriche sotterranee. Per onorare tale traguardo, il programma quadro sottoscritto da tutti i sindaci del distretto conciario stabilisce l’immediata disponibilità delle risorse necessarie all’avvio degli investimenti: 204 milioni di euro, in arrivo da Ministero dell’Ambiente, per 46 milioni, Regione Toscana, per 39 milioni, Associazione Conciatori, per 14 milioni, e dagli introiti della tariffa idrica regionale, per 105 milioni complessivi, che serviranno all’immediata cantierabilità delle opere già in fase di progettazione esecutiva. Fra gli interventi indicati come prioritari, con partenza dei lavori fissata di qui al primo semestre 2014, rientra la realizzazione dell’acquedotto industriale, con conseguente adeguamento dei depuratori Aquarno di Santa Croce e Cuoiodepur di San Miniato, 54 milioni di euro, la realizzazione del collettore per le acque reflue attualmente affluenti all’impianto di depurazione di Pagnana, che saranno tutte dirottate verso l'impianto di San Miniato, 10 milioni di euro, la riorganizzazione con invio a depurazione di tutti gli scarichi civili del circondario empolese, della Val d’Elsa, della Valdera e della Valdinievole, valore 68 milioni di euro, la costruzione ex-novo del depuratore civile di Ponte Buggianese, 8 milioni di euro. A questa prima tranche di interventi apparterranno poi anche i lavori per il risanamento e la tutela del Padule di Fucecchio: qui, con 5 milioni di euro, si prevede la realizzazione di sottobacini indipendenti, capaci di regolarsi in maniera autonoma, a seconda delle differenti condizioni climatiche, la creazione di un bacino di stoccaggio dell’acqua depurata, con funzione di riserva idrica, a servizio dell’agricoltura, la costruzione di nuove arginature e il rinforzo di quelle esistenti.
Soddisfatto per la firma dell’accordo definitivo sul sistema di depurazione delle acque nel distretto conciario si è detto il presidente della Regione Enrico Rossi: «Un ringraziamento doveroso va al mio predecessore Claudio Martini e all’allora ministro dell’Ambiente Altero Matteoli, per aver costruito nel 2008 l’intera impalcatura del piano di interventi che arriva oggi a suo pieno compimento: entro quattro anni l’intero comprensorio del Cuoio sarà dotato di un sistema di depurazione delle acque all’avanguardia a livello mondiale, che permetterà alla Toscana di centrare in pieno l’obiettivo Ue, dell’85% delle acque reflue da avviare a depurazione entro la fine del 2016; si tratta del rinnovamento – ha continuato Rossi – di una lunga tradizione, che vede fin dagli anni '70 conciliare sviluppo e ambiente all'interno dell'intero distretto conciario».
Gabriele Firmani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google