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Export, bene le calzature ma rallenta la concia

Export, bene le calzature ma rallenta la concia

Presentato il report del 2012 da parte del centro studi e ricerche di Intesa Sanpaolo sul distretto di Santa Croce sull’Arno

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Nel 2012 i distretti industriali della Toscana si sono confermati tra le realtà più di successo sui mercati esteri nel panorama manifatturiero italiano. Grazie ad una crescita del 6,5%, tra le più elevate nel mondo distrettuale, il “made in Tuscany” ha superato gli 11 miliardi di euro di export, recuperando interamente quanto perso durante la crisi. La tendenza emerge dal quadro presentato dal Monitor dei Distretti della Toscana curato dal servizio studi e ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca Cr Firenze. Tra i principali distretti toscani, anche il polo conciario di Santa Croce sull’Arno evidenzia un risultato positivo (+3,7%), grazie soprattutto agli ottimi ritmi di crescita dei prodotti a valle delle calzature (+10,9%) a fronte della sostanziale stagnazione delle pelli conciate (+0,7%). Tra i mercati di sbocco, sono poco toniche soprattutto le destinazioni tipiche delle pelli conciate (Hong Kong +1,6%, Germania -9,9%, Spagna -7,5% e Cina -13,7%), mentre segnali positivi si evidenziano dalle vendite in Francia (+19,2%), Stati Uniti (+13%) e Regno Unito (+34,1%).

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