Il dolore
Cimiteri tra degrado e abbandono
Progetto Originario torna a sollecitare risposte all’amministrazione volterrana
SALINE DI VOLTERRA. Domande senza risposte. Quelle contenute nell’interpellanza sui cimiteri di Volterra e Saline presentata da Progetto Originario (Po) all’inizio di marzo. «I canonici venti giorni sono abbondantemente passati senza che il sindaco Buselli o l’assessore Moschi si siano degnati di rispondere», afferma il capogruppo di Po Fabio Bernardini.
Una questione aperta, su cui il gruppo d’opposizione ha puntato i riflettori. «Perché in soli quattro mesi è stata prima programmata e poi cancellata la previsione di importanti interventi di ampliamento, per complessivi sette milioni di euro, sui cimiteri di Saline e Volterra? – chiede Bernardini –. Può un Comune programmare a giugno e sprogrammare a ottobre il grosso del suo piano triennale delle opere pubbliche, senza rendere conto a nessuno delle sue azioni contraddittorie?». Un operato che il capogruppo di Po bolla come segno della «incapacità di programmare». e che indica come «il peggiore difetto di un’amministrazione, dato che viene a costare salata in termini di tempo e soprattutto di denaro».
Dato l’allarme sui residui spazi a disposizione nei cimiteri comunali lanciato dalla giunta a giugno dello scorso anno, «abbiamo richiesto che venissero resi noti i dati reali sulle effettive disponibilità di spazi cimiteriali e i relativi tempi di saturazione previsti, alla luce delle proiezioni statistiche sulle dinamiche della popolazione. Due calcoli abbastanza rapidi da farsi e a quanto risulta aggiornati dall'ufficio tecnico anche di recente».
Progetto Originario è in attesa di risposte esaustive anche sullo stato in cui versa il cimitero di Saline. «Il sindaco e l’assessore Moschi non ritengono le prolungate condizioni di degrado in cui versa la struttura ormai meritevoli di un intervento definitivo? Torniamo a chiederlo, ricordando loro che anche il Programma triennale delle opere pubbliche appena scaduto (triennio 2010-12) conteneva un impegno di spesa di 250mila euro per il consolidamento del cimitero di Saline. Un impegno mai mantenuto, purtroppo, ma ogni anno che passa i danni crescono».
A mettere in allarme il capogruppo Bernardini è anche l’esigenza di far luce sulle «ragioni del perché, presso alcuni cimiteri, si siano verificati spiacevoli episodi di difformità di trattamento per quanto riguarda il diritto delle famiglie al prolungamento del periodo di tumulazione dei propri cari».
Una questione quella dei cimiteri che Progetto originario vuole inquadrare con «domande semplici e tutte incentrate sulle strette competenze del Comune e nulla più». Conclude Bernardini: «Il solito copione. Quando si tratta di rispondere alle legittime domande sulle sue attività piuttosto che su opere o soldi pubblici questa amministrazione resta sempre rigorosamente muta. Che gli interlocutori abbiano ruoli istituzionali o si tratti di cittadini l’atteggiamento degli amministratori volterrani è lo stesso: il silenzio».
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