Il dolore
Cdc, il piano in Tribunale
Sciolte le riserve delle banche. Salvi 90 posti di lavoro
PONTEDERA. Una certezza in più nella tempesta che ha travolto il colosso informatico di Gello. Lo spiraglio, che dà le fondamenta al mantenimento del presidio nel settore It, è il ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo in continuità con assuntore presentato ieri al Tribunale di Pisa. A fronte c’è la salvaguardia di 90 posti di lavoro.
Una tappa più volte rinviata dal consiglio di amministrazione di Cdc Spa, impegnato da mesi a comporre i tasselli di un progetto che ha avuto fin da subito la necessità del supporto degli istituti di credito.
Un sostegno che adesso è arrivato. E che passa la palla in mano ai giudici per l’omologa del piano e della proposta concordataria. Un pronunciamento che stando alle previsioni dell’azienda dovrebbe arrivare entro la fine di quest’anno.
Il piano concordatario prevede sostanzialmente che, all’omologa del concordato, gli attivi ed i passivi concordatari vengano trasferiti a una società di futura costituzione che si assumerà l’onere concordatario. Ed è previsto che la società quotata Cdc Point Spa sia posta in liquidazione con effetto dall’omologa del concordato da parte del Tribunale di Pisa. Inoltre, non è prevista la quotazione in Borsa della società di nuova costituzione, che interverrà quale assuntore, ne sono previsti diritti di opzione a favore degli attuali azionisti della Cdc Point.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google