Attenzione
«Piaggio faccia un passo indietro»
L’appello della Cgil dopo la richiesta di restituire i soldi del premio di produzione
PONTEDERA. Fa sempre più discutere la decisione della Piaggio di chiedere ai lavoratori e alle lavoratrici dell’azienda la restituzione delle somme erogate a titolo di anticipo sugli obiettivi di produzione definiti all’interno dei parametri di produttività.
«La decisione dell’azienda – tuona da Pisa il segretario provinciale della Cgil Gianfranco Francese – benché formalmente motivata, è moralmente sbagliata ed inaccettabile.Tale scelta, comunicata unilateralmente alle organizzazioni sindacali, ha immediatamente ed ovviamente innescato una reazione ed una fase di contrapposizione che, soprattutto in un momento di difficoltà come questo, credo non serva né all’azienda né a chi vi lavora. L’azienda, pertanto, riconsideri la propria decisione ritirando l’ipotesi del recupero di quanto anticipato, non essendo certo quello della rateizzazione degli importi la soluzione del problema. Piaggio sa bene, infatti, quanto guadagnano mediamente i propri dipendenti e sa altrettanto bene che la restituzione di quelle quote di salario rappresenterebbe un’ulteriore decurtazione di redditi già ridotti all’osso.La restituzione è, quindi, ancor più inaccettabile moralmente, oltreché sindacalmente, perché riferita a lavoratori e lavoratrici che, insieme alle organizzazioni sindacali che li rappresentano, stanno accompagnando l’azienda in questa difficile fase di mercato pagandone già, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali, le conseguenze in termini di una diminuzione del salario e di blocco dei contratti a termine».
«L’azienda faccia dunque – è l’appello di Francese – un passo indietro rispetto ad una scelta sbagliata per farne due avanti sul piano di un confronto aperto con le organizzazioni sindacali che non parli solo dell’integrativo ma anche delle reali strategie della Piaggio per consolidare la propria presenza sul territorio pisano».
Leonardo Carloppi (di “Futuro e Libertà” di Pontedera) stigmatizza invece il fatto che «quest’anno, per la prima volta dal 1995, non entrerà in Piaggio nessun contrattista “stagionale”, a tempo determinato. Un evento senza precedenti, che però non sembra aver innescato nelle forze politiche cittadine, sia di maggioranza che di opposizione, quelle reazioni che la stragrande maggioranza dei cittadini si attenderebbe. Al danno economico relativo a quei giovani che non saranno richiamati al lavoro si aggiungono gli effetti recessivi complessivi che investiranno Pontedera e la Valdera».
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