Sicurezza
Origini e identità, a Volterra il titolo di Città
L’annuncio del prefetto Francesco Tagliente: onorificenza che arriva dal presidente della Repubblica
VOLTERRA. Una corona d’oro che verrà apposta sul gonfalone sopra lo stemma della città.
A indicare un titolo onorifico conferito direttamente dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: dal 18 aprile in poi il Colle etrusco diventa ufficialmente “Città”. L’annuncio arriva dal prefetto di Pisa Francesco Tagliente che quel giorno sarà a Palazzo dei Priori per conferire in pompa magna il riconoscimento, insieme alle istituzioni cittadine, religiose e civili incorniciate dalla magia di balestrieri e sbandieratori.
«L’onorificenza – sottolinea Tagliente – deve essere un motivo di orgoglio per tutta la comunità volterrana, per il percorso di rinascita che ha intrapreso, determinato dalla forte volontà di riscoprire le proprie origini e la propria identità storica, anche attraverso l’organizzazione di numerose iniziative come le rievocazioni medievali e le gare degli sbandieratori». È un messaggio forte che vuole arrivare a tutta la comunità etrusca. Una comunità che già nel quarto secolo d.C. era la sede vescovile, a capo di una diocesi tra le più importanti della Tuscia Annonaria. Proprio per queste ragioni il titolo di “Città”, a Volterra, era già stato conferito con una legge del granduca di Toscana del primo ottobre 1750.
Il riconoscimento, motivato sul piano giuridico dalla presenza di importanti monumenti storici come il Palazzo dei Priori, il Palazzo Pretorio, quello di Monte Pio e degli Incontri, oltre alla Cattedrale di Santa Maria Assunta e al Teatro Romano, che rendono Volterra un vero e proprio gioiello dell’arte, deriva dal contributo offerto negli anni dalle diverse amministrazioni, che hanno saputo realizzare condizioni di benessere sociale ed economico per rispondere, con efficienza, alle esigenze dei residenti e dei numerosi turisti.
«Allo stesso tempo – sottolinea ancora il prefetto – il riconoscimento del titolo onorifico deve essere non un punto di arrivo ma di partenza, un ulteriore stimolo per la città di Volterra affinché, oggi più di prima, sappia dimostrare il proprio impegno per il perseguimento di quei valori costituzionali di solidarietà politica, economica e sociale, fondamentali per il progresso materiale e spirituale di tutto il Paese».
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