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Il vecchio opificio torna a nuova vita con “La Racchetta”

Il vecchio opificio torna a nuova vita con “La Racchetta”

Inaugurata la sede dell’associazione di volontariato attiva nella protezione civile e contro gli incendi boschivi

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CASCINA. La vecchia falegnameria dismessa, abbandonata da più di dieci anni e poi diventata un luogo da salvare dal degrado, torna a nuova vita grazie ai volontari dell’associazione “La Racchetta”. Il taglio del nastro, ieri mattina, della nuova sede è stato anche l’occasione per far conoscere più da vicino l’associazione che è presente a Cascina da circa un anno e che è attiva nel contrasto degli incendi boschivi e negli interventi per emergenze di protezione civile.

La sezione di Cascina, infatti, è stata costituita nel febbraio dell’anno passato, mentre l'associazione è nata nel 1972 da una compagnia di tennisti per hobby ("La Racchetta" è appunto il nome del Tennis Club da cui nacque tutto). Adesso questa realtà attiva nel volontariato conta oltre trenta sezioni in tutta la Toscana, con un parco di circa cento mezzi. La nuova sede di via Genovesi avrà a disposizione 800 metri quadri di superficie coperta e un ampio piazzale, che fino a poco tempo fa era invaso dalle erbacce.

La sezione , di cui è responsabile Carlo De Victoriis ,conta oltre 50 iscritti con più di quaranta membri operativi, che hanno seguito corsi di formazione specifica a livello nazionale, un mezzo per trasporto persone e un mezzo anti incendio, cui si aggiungerà a breve un altro mezzo.

«Abbiamo avuto l’immobile in comodato gratuito dalla prprietà e lo abbiamo ristrutturato, pulito il giardino che era diventato un luogo quasi impenetrabile e dato una nuova pavimentazione ai locali. L’anno scorso abbiamo effettuato circa 70 interventi su incendi boschivi di cui 18 nel territorio di Cascina. Nelle varie sedi che sono operative la nostra associazione conta in tutto circa 1.600 volontari. Cascina sta facendo la sua parte anche nelle attività della protezione civile».

All’inaugurazione erano presenti, insieme a rappresentanti di varie associazioni, il sindaco Alessio Antonelli e il vicesindaco Giorgio Catelani che non hanno mancato di complimentarsi per l’impegno dimostrato dai volontari non solo negli interventi sugli incendi boschivi ma anche per il contributo prezioso che hanno saputo dare nel recupero del vecchio edificio dismesso.

Diventando sede dell’associazione, è stato valorizzato - il recupero è stato documentato negli scatti fotografici ora esposti all’interno della sede - e strappato a un lento declino, destino peraltro riservato ad altre falegnamerie dismesse i cui immobili non sono riusciti a trovare una collocazione sul mercato e non sono stati avviati a recupero.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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