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Pontedera

Autoscuole verso il caos con la nuova patente Cqc

Autoscuole verso il caos con la nuova patente Cqc

È un corso obbligatorio per tutti gli autisti, anche quelli degli autobus Intanto spunta un esposto alla procura sulle lezioni organizzate “sulla carta”

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PONTEDERA. Nella giungla dei corsi per recuperare i punti persi sulla patente di guida, ecco che si aggiungono anche quelli per il rinnovo della Cqc, carta di qualificazione del conducente, che prevede esami scritti solo per il primo rilascio. Rinnovo che devono sostenere gli autisti che effettuano professionalmente l'autotrasporto di persone e di cose su veicoli per la cui guida è richiesta la patente delle categorie C, Ce, D e De.

In provincia di Pisa - ma i ritardi coinvolgono la maggior parte degli autisti del Ctt, la compagnia Toscana trasporti che riguarda lavoratori dell'azienda del trasporto urbano di Pisa ma anche di Lucca e Livorno- sono stati effettuati un numero irrisorio di corsi di riqualificazione. Il Ctt, per esempio, ha raggiunto solo la scorsa settimana un accordo sindacale: pagherà i corsi agli autisti.

Tutto fa pensare che gli autisti si troveranno alle prese con mille disagi per mettersi in regola con la normativa, entro il 9 settembre dovranno aver frequentato un corso di formazione periodica di 35 ore. La motorizzazione civile non effettua controlli nelle autoscuole per capire se i corsi vengono eseguiti secondo le modalità indicate dalla legge.

Neppure l'esposto in Procura presentato un anno fa da alcune autoscuole della Valdera ha cambiato la realtà. Eppure i firmatari dell'esposto avevano assunto un detective e avevano documentato con tanto di foto e filmati che un'autoscuola, che opera in un'altra provincia oltre a quella di Pisa, era chiusa o deserta nei giorni che aveva indicato alla motorizzazione come quelli previsti per i corsi. Da qui i dubbi che quel corso potesse essere stato svolto in maniera regolare. Ecco l'esposto presentato ai carabinieri di Navacchio e trasmesso alla Procura.

A confermare le difficoltà connesse ai ritardi sui corsi è anche Marco Abbondandolo titolare di un'autoscuola di Pontedera e Presidente del Consorzio Autoscuole Riunite, che dice: «È vero che siamo in ritardo rispetto ai corsi per conseguire la Carta di qualificazione del conducente. I tempi sono stretti. Siamo all'inizio di aprile e ci sono, per esempio, un migliaio di autisti del Ctt che devono ancora seguire i corsi. Le difficoltà aumentano se si tiene conto che le autoscuole devono avere aule con determinate caratteristiche, di solito per 20-30 persone non di più (1mq a persona)». Per gli autisti, che ovviamente dovranno andare a lezione fuori dall'orario di lavoro, non sarà semplice essere presenti a tutte le 35 ore di lezione (è prevista infatti la frequenza obbligatoria). Senza controlli qualcuno potrebbe approfittare della situazione. La frequenza potrebbe diventare una certezza ma solo sulla carta.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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