Sicurezza
Pellicino, il fertilizzante organico
Al consorzio Cuoiodepur, di cui è presidente Michele Matteoli (nella foto), 150 le aziende che insieme al Comune di San Miniato costituiscono la compagine sociale, si conducono sperimentazioni sul...
Al consorzio Cuoiodepur, di cui è presidente Michele Matteoli (nella foto), 150 le aziende che insieme al Comune di San Miniato costituiscono la compagine sociale, si conducono sperimentazioni sul riutilizzo in campo agricolo dei fanghi prodotti dalle aziende che conciano al vegetale, avvalendosi della collaborazione delle Facoltà di Agraria di Pisa e Piacenza. Da questi studi è nato il progetto Fertilandia che ha l’obiettivo di
produrre un nuovo fertilizzante di natura organica, il cosiddetto pellicino integrato. Questa sostanza è ottenuta
dal trattamento dei fanghi proteici provenienti dalla depurazione delle acque e dai sottoprodotti organici delle concerie di Ponte a Egola, che si contraddistinguono per l’utilizzo del processo al vegetale, basato su concianti naturali quali i tannini, estratti dalla corteccia delle piante. Il pellicino ha dato risultati molto positivi in termini di efficienza agronomica tanto che il Ministero dell’Agricoltura ha dato parere favorevole per il suo riconoscimento come concime organo-azotato da inserire nell’elenco dei fertilizzanti.
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