Sicurezza
Niente stagionali per il mese di aprile Sindacati divisi
Piaggio, i lavoratori sperano di poter entrare a maggio Caos per la richiesta di restituire il premio produzione
PONTEDERA. Un premio di produzione boomerang. Con i soldi versati come anticipo che la Piaggio chiede indietro ai lavoratori. Un primo sciopero che ha visto tutte le sigle scendere sul piede di guerra. Ma anche un rinfocolarsi delle divisioni sindacali. Tutti in ordine sparso. Anche nel giorno in cui l’azienda ha comunicato che per questo mese non sono previsti ingressi di lavoratori stagionali. C’è chi spera a maggio e chi dà già per chiusa la partita, con un occhio all’andamento dei mercati e la certezza del contratto di solidarietà in essere.
Giovedì pomeriggio lo sciopero di un’ora e mezzo per dire no alla richiesta della direzione Piaggio di far restituire agli operai parte dell’anticipo ricevuto in busta paga, con tanto di occupazione dei binari ferroviari per una decina di minuti. Ieri la coda dell’agitazione, sempre un’ora e mezzo con assemblea, per i lavoratori del turno di mattina. In entrambi i casi adesioni nell’ordine del 90% stando alle fonti sindacali.
«La richiesta del rimborso è sbagliata». Non ha dubbi il segretario provinciale della Fiom Marcello Franchi. Che aggiunge: «Il tempo di stare uniti è passato, dovevamo farlo prima in modo più convinto. L’occasione perduta è quella della piattaforma unitaria per i rinnovo dell’integrativo. Adesso proveremo a discutere la nostra proposta con l’azienda e lunedì con i nostri delegati della Rsu decideremo quali passi fare. Nell’immediato non vedo soluzioni diverse dall’andare ognuno per sé».
Dal segretario provinciale della Fim, Claudio Garzotto, invece, viene l’invito alle altre sigle a «ridiscutere una nuova piattaforma». E a proposito del mancato premio: «In questi mesi il management ci ha chiamato solo per proporci un contratto di solidarietà e, più di recente, per comunicarci che non ci verrà corrisposto il premio di risultato. Confronti veri preventivi sui problemi incontrati nel mercato non se ne sono avuti. Anzi, quando, preoccupati dai rumors, nei mesi scorsi, avevamo chiesto un confronto con i dirigenti aziendali, questi non ci hanno convocato».
Chiede spiegazioni all’azienda anche il segretario provinciale della Uilm Marcello Casati. «L’incontro avuto con la Piaggio rispetto al premio di risultato potrebbe avere ripercussioni assai negative sul futuro delle relazioni tra noi e l’azienda – dice –. Siamo consapevoli che un premio ha dei parametri che devono essere raggiunti per poter essere acquisito. Pur tuttavia l’azienda e lo stesso presidente ci devono delle spiegazioni e sicuramente non avranno indietro la cifra anticipata».
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