Toscana
L’efficienza che passa dalla crisi «È necessario limitare gli scarti»
SANTA CROCE SULL’ARNO. «È una tendenza a livello internazionale l’attenzione al tema delle risorse. Anche la crisi impone di fare efficienza perché lo scarto da costo sia anche una risorsa». A...
SANTA CROCE SULL’ARNO. «È una tendenza a livello internazionale l’attenzione al tema delle risorse. Anche la crisi impone di fare efficienza perché lo scarto da costo sia anche una risorsa». A sottolinearlo è Domenico Sturabotti (nella foto), direttore della Fondazione Symbola.
«Siamo in una fase di traghettamento da un’economia lineare e una di tipo circolare – dice Sturabotti –. In pratica, nei processi di natura non esiste il concetto di scarto e un ciclo di produzione se ben progettato va in questa direzione». Che aggiunge: «La filiera della concia si è dimostrata particolarmente virtuosa nella gestione e nel riciclo dei rifiuti, trovando soluzioni all’avanguardia per trasformare gli scarti di lavorazione della pelle in cuoio rigenerato, i residui animali in saponi e fertilizzanti e le polveri prodotte durante la rasatura e la smerigliatura in materiale per pannelli isolanti da usare nell’edilizia».
Nello specifico il direttore di Symbola mette in luce lo stretto legame tra qualità e sostenibilità. «Nel tema della qualità si sta inglobando quello della sostenibilità, soprattutto per un certo tipo di mercati. E questo spingerà, per esempio, i consumatori a chiedere prodotti certificati al pari dei produttori a certificarsi. Anche nella concia la certificazione è un plus del prodotto finale che non è solo bello e di qualità ma è realizzato anche con processi che non usano massicciamente la chimica». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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