Finanza
Laparoscopia, il Lotti fa scuola ai chirurghi
PONTEDERA. Un’altra eccellenza all’ospedale Lotti. La chirurgia è uno dei quattro centri italiani ad aver partecipato ad uno studio internazionale sulla chirurgia laparoscopica con accesso singolo ed...
PONTEDERA. Un’altra eccellenza all’ospedale Lotti. La chirurgia è uno dei quattro centri italiani ad aver partecipato ad uno studio internazionale sulla chirurgia laparoscopica con accesso singolo ed è uno dei centri più accreditati che fanno parte di un registro nazionale per questo tipo di interventi. Tutto il corso è stato fruito on-line attraverso una piattaforma internet dedicata. Un’ulteriore novità di questa edizione, rispetto alle sei precedenti, è rappresentata dalla presenza come moderatore del dottor Andrea Valeri, chirurgo fiorentino di rilevanza nazionale e presidente della Società italiana di chirurgia laparoscopica, e dall’intervento della professoressa Arianna Menciassi, dell’istituito di biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna. Il corso è stato diretto dal dottor Giancarlo Basili, responsabile della chirurgia laparoscopica multidisciplinare, in collaborazione con il dottor Graziano Biondi, direttore del reparto di chirurgia. «Sono state presentate le principali problematiche connesse con questo approccio – spiega il direttore di chirurgia del Lotti –. C’è stata poi una sessione pratica nella quale i partecipanti hanno assistito ad interventi chirurgici in diretta e, al contempo». «La chirurgia laparoscopica con accesso singolo rappresenta un’evoluzione della chirurgia mini-invasiva e nasce dalla spinta all’ulteriore miglioramento dei già ben noti e consolidati vantaggi della chirurgia laparoscopica: migliori risultati estetici, minor dolore post-operatorio e ridotta durata della degenza ospedaliera. La tecnica prevede l’esecuzione di una piccola incisione all’interno della cicatrice ombelicale attraverso cui vengono introdotti la telecamera e tutta la strumentazione chirurgica e si applica ad alcuni interventi chirurgici quali la colecistectomia, l’appendicectomia e la resezione del colon», spiega il dottor Basili. Chirurghi-docenti sono stati, oltre al dottor Giancarlo Basili e al dottor Graziano Biondi, i dottori Giuseppe Celona, Nicola Romano, Matteo Blois e Dario Pietrasanta. La dottoressa Irene Lorenzi e l’infermiera Sabina Buti si sono occupate delle problematiche anestesiologiche ed infermieristiche connesse a questa chirurgia. Gli interventi al colon eseguiti con questa tecnica negli ultimi sei mesi sono stati 39, le colecistectomie 111, mentre gli interventi totali sono stati 1.056.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google