Sicurezza
Bacci: «I pazienti ex Opg sono la nostra ultima salvezza»
Il Santa Chiara sempre più in difficoltà per far quadrare i numeri del bilancio. Ma non si saprà niente sino a fine anno
VOLTERRA. «O ci danno i pazienti dell’Opg di Montelupo, oppure sarà un problema far quadrare i conti del Santa Chiara». Renato Bacci, presidente della residenza per anziani volterrana sbuffa pensando al bilancio dell’azienda e al futuro. Il taglio del 20% di posti letto in convenzione con l’Asl è una bella tegola in una situazione già di per sé complicata. Il doppio progetto presentato alla Regione Toscana serve proprio a compensare la perdita economica “imposta” dalla Regione stessa. Ma sull’esito della proposta pende l’incertezza. A giorni è atteso il decreto che dovrà regolamentare la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari che doveva avvenire entro la fine di marzo, con ciascuna regione che si sarebbe dovuta attrezzare per accogliere i propri pazienti. Nessuno, però, si è adeguato ed è necessaria adesso una proroga che, molto probabilmente, sposterà il tempo massimo alla fine dell’anno. Nel decreto del Governo dovrebbero essere contenute anche le cifre dell’operazione.
«Alla Toscana dovrebbero andare circa 167 milioni di euro – prosegue Bacci – e noi abbiamo presentato due progetti, uno da 300mila euro e l’altro da poco più di un milione». I pazienti provenienti dagli Opg, come quello di Montelupo, si dividono in due categorie: quelli da reinserire nella società (trattamento a bassa intensità) e quelli che invece devono essere controllati (trattamento ad alta intensità). Nel primo caso, sarebbero ospitati all’interno del Santa Chiara e i 300mila euro servirebbero per l’adeguamento degli spazi. Nel secondo, invece, sarebbe utilizzata la scuola del Santa Chiara, quella che ha ospitato i profughi. E anche in questo caso servirebbero lavori di adattamento della struttura alle nuove esigenze. E comunque, il denaro chiesto tramite la presentazione dei due progetti sarebbe utilizzato anche per la formazione del personale. «Volterra ha una tradizione di accoglienza sanitaria e assistenziale come poche altre realtà – ha detto ancora il presidente Renato Bacci – ed è per questo che contiamo di riuscire a farci includere in questa operazione. Occorrerà capire in quanti hanno presentato progetti, ma credo che abbiamo tutte le carte in regola per riuscire a ottenere i finanziamenti».
L’esito della domanda pesa anche sul personale del Santa Chiara che, con l’arrivo dei pazienti degli Opg troverebbe una sua naturale collocazione. Diversamente si prospettano tempi duri, perché il famoso piano industriale presentato dal consiglio agli enti pubblici è fermo da mesi. «Volevamo costruire la residenza per disabili psichici – sottolinea Bacci – ma dopo un iniziale parere positivo da parte della Regione e dell’Asl, ci siamo trovati di fronte a un no, motivato dalla mancanza di fondi».
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