Trasporti
Per i diversamente abili la vasca c’è da 5 anni
SANTA CROCE SULL’ARNO. È un’attività a 360 gradi quella della piscina intercomunale di Santa Croce sull’Arno e Fucecchio. Dal nuoto classico alle attività benessere, fino ai corsi mirati per donne in...
SANTA CROCE SULL’ARNO. È un’attività a 360 gradi quella della piscina intercomunale di Santa Croce sull’Arno e Fucecchio. Dal nuoto classico alle attività benessere, fino ai corsi mirati per donne in gravidanza e diversamente abili.
Già dal 2008, infatti, la struttura ospita regolarmente il progetto AquaTeam, un corso di nuoto rivolto a bambini e adulti con disabilità, che negli ultimi anni ha visto una crescita esponenziale sia nel numero di utenti coinvolti che in quello dei volontari impegnati. Un percorso partito cinque anni fa da un’idea di Renzo Zorzi, diversamente abile da sempre legato al mondo del nuoto, anche a livello agonistico, che ha trovato la collaborazione della Pubblica assistenza di Santa Croce e del centro cristiano Acqua Viva di San Romano.
«Sono già dodici anni che lavoro con persone diversamente abili – spiega Zorzi –. Quando ho conseguito il brevetto di istruttore di nuoto è nata l’idea di proporre anche agli altri un percorso di vita che mi aveva coinvolto. Per me, come per tanti altri ragazzi, quando non esistono cure, l’acqua costituisce un’alternativa a livello non soltanto fisico ma anche mentale, prima di tutto come conquista di vita».
Partito con soli otto utenti, il progetto coinvolge oggi quindici adulti e diciotto bambini, generalmente provenienti dal Centro di Neuropsichiatria Infantile di San Miniato. Il prossimo 27 aprile, al teatro Verdi di Santa Croce, l’associazione AquaTeam metterà in scena uno spettacolo per festeggiare i cinque anni di attività.
«Questo progetto – dice il sindaco di Santa Croce sull’Arno Osvaldo Ciaponi – è un esempio dell’attenzione che questo territorio rivolge con assiduità e generosità al grande tema della solidarietà che, in questo caso, non si esaurisce in una condivisione del solo bisogno, ma si manifesta attraverso un’espressione progettuale molto avanzata, coniugata alla competenza e alla passione di molti volontari». Che conclude: «Un aiuto per le persone svantaggiate (adulti e bambini), sia sul piano dell'attività fisica in acqua sia su quello, molto importante, delle relazioni personali, che evidenzia nella maniera più appropriata il ruolo vero del volontario».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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