Italia
L’Asl pisana paga solo sei mesi dopo
PONTEDERA. La media è di 148 giorni. Con un picco, però, di oltre 400 giorni, ma solo quando ad aspettare i pagamenti sono multinazionali che non hanno l’esigenza pressante di incassare che riguarda,...
PONTEDERA. La media è di 148 giorni. Con un picco, però, di oltre 400 giorni, ma solo quando ad aspettare i pagamenti sono multinazionali che non hanno l’esigenza pressante di incassare che riguarda, invece, le ditte medio-piccole.
L’Asl 5 ha scaglionato, dando a ciascuno una priorità, la tipologia del fornitore da saldare.
Multinazionale in standby. Gli unici pagamenti che superano i 400 giorni dalla data della fattura sono quelli verso aziende multinazionali che, di solito, ricorrono alla cessione del credito per ottenere liquidità.
La priorità che l’azienda sanitaria ha assegnato a questa categoria è 6 in una scala da 1 a 6. Quindi i pagamenti sono effettuati con le risorse rimaste dopo tutti gli altri versamenti, oppure in base a transazioni o decreti ingiuntivi.
Tempi ridotti. Per tutte le altre categorie di fornitori, invece, i tempi di pagamento sono molto inferiori.
Sono nove le categorie che l’Asl sostiene di pagare quasi sempre nei tempi contrattuali: le farmacie per distribuzione diretta di farmaci, cooperative, le case di cura e gli istituti convenzionati di riabilitazione, le utenze; sei le categorie che ricevono i soldi entro i 120 giorni e che forniscono servizi assistenziali e altri servizi non sanitari, istituti residenziali e semiresidenziali convenzionati, servizi alberghieri (mensa, lavanderia, pulizia), farmacie per assistenza integrativa.
La media. Rispetto al 2010 la situazione sui tempi di pagamento è migliorata, anche se di poco. I tempi medi risultano ridotti dai 151 giorni data fattura registrati a fine 2010, ai 148 giorni a fine 2012. Che sono comunque 5 mesi.
Nel 2013, informa l’Asl, sono andate a regime e sono state ottimizzate tutte le procedure, per quanto riguarda il reperimento dei codici Cig (codice identificativo gara) e Cup (codice unico di progetto) per una migliore tracciabilità dei pagamenti e l'accertamento della regolarità contributiva, così da rendere più rapidi i pagamenti delle fatture.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google